CAP. LXXX.

_Come i Catalani perderono loro terre in Sardegna._

Con piccolo travalicamento di tempo sosterremo alquanto l’altre cose,

raccogliendo i fatti che nell’isola di Sardegna avvennono dopo la detta

vittoria. I Catalani e’ Veneziani con la loro armata, e con le tre

cocche, e con le galee prese de’ Genovesi e co’ prigioni arrivarono in

Sardegna, e nella loro giunta avendo messo in terra i loro cavalieri,

e gli altri soprassaglienti, e molti delle ciurme, il castello della

Loiera, e ’l castello Lione, e il castello Genovese, e Sasseri e più

altre terre che teneano i Genovesi s’arrenderono a’ Catalani. Avendo

senza fatica fatto l’acquisto delle dette castella, aggiunte alla

loro vittoria, pensarono d’acquistare tutto il rimanente dell’isola

che si possedea per lo giudice d’Alborea, e con più baldanzosa che

provveduta volontà, o buon ordine, se n’andarono verso Arestano, non

pensando trovarvi resistenza. Ma il giudice con molta gente d’arme e

con molti Sardi, i quali aveva accolti per difendere le sue terre,

venne loro incontro del mese di settembre, e abboccatosi con loro,

vennono alla battaglia, e furono sconfitti i Catalani; de’ quali tra

nella battaglia e nella fuga rimasono morti più di millecinquecento

Catalani. E per questa sconfitta, e per la mala guardia che delle terre

nuovamente acquistate faceano, e per l’aspra signoria ch’usavano a’

paesani tutte si rubellarono, e ancora l’altre che prima vi teneano,

sicchè tutto perderono, fuori che castello di Castro detto Caglieri:

e volendole racquistare per forza, feciono maggiore oste, e un’altra

volta s’abboccarono co’ Sardi e col giudice d’Alborea; e dopo lunga

battaglia, i Catalani ritennono il campo e i Sardi l’abbandonarono, con

pochi più morti di loro che de’ loro nimici. Onde i Catalani ebbono

poco lieta vittoria, lasciando morti in questa seconda battaglia

cinquecento combattitori, benchè più ne fossono morti de’ Sardi, e

però non racquistarono alcuna terra: e dopo lunga dimora, del mese di

novembre, avendo perduti assai de’ loro prigioni genovesi ch’erano

accomandati nella Loiera, si partirono dell’isola, andandosene i

Catalani in Catalogna, e i Veneziani a Vinegia a salvamento, vinti i

Genovesi loro nimici, e abbassata con piena vittoria la loro superbia.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 84 / 214 题