CAP. LXXV.

_Come fu assediata Argenta._

Essendo Francesco de’ marchesi da Este ribellato al marchese

Aldobrandino signore di Ferrara e di Modena, figliuolo del marchese

Obizzo; questo marchese Obizzo avea acquistato suo figliuolo

Aldobrandino d’amore, avendo per moglie la figliuola di Romeo de’

Peppoli di Bologna, della quale non ebbe figliuolo, e morta la detta

donna, il marchese fece legittimare questo suo figliuolo, e la madre

si prese per moglie. E venendo a morte, lasciò la signoria di Ferrara

e di Modena a questo suo figliuolo Aldobrandino, essendo d’illegittimo

matrimonio. Il marchese Francesco figliuolo del marchese Bertoldo,

a cui parea che di ragione s’appartenesse la signoria, per la qual

cosa temette che ’l marchese Aldobrandino per tema della signoria nol

facesse morire, e però si parti di Ferrara; ed essendo rubello, trattò

con Galeazzo de’ Medici da Ferrara, ch’era potente, e del segreto

consigliò del marchese Aldobrandino, e con altri cittadini di Ferrara,

e per consiglio di costoro, per avere braccio forte, s’accostò con

messer Malatesta da Rimini. E del mese d’agosto del detto anno messer

Malatesta in persona, e il detto marchese Francesco, con cinquecento

cavalieri e quattromila pedoni valicarono per le terre del signore di

Ravenna con sua volontà, e improvviso furono ad Argenta. E stati quivi

quattro dì, attendendo risposta da coloro con cui teneano il trattato

in Ferrara, e avuto da loro come quello ch’essi credevano poter fare

non vedeano venisse loro fatto, però sanza soprastare o fare alcuno

danno di presente se ne partirono, dando voce che il signore di Ravenna

avea chiuso il passo alla vittuaglia. E Galeazzo e altri che teneano al

trattato uscirono di Ferrara, e andaronsene al gran Cane di Verona,

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 79 / 214 题