CAP. LXXII.

_Di quattro leoni di macigno posti al palagio de’ priori._

Essendo in questo tempo un uficio di priorato in Firenze, avendo

poco ad attendere ad altre cose per la quiete della pace, feciono

fare quattro leoni di macigno, e fecionli dorare con gran costo, e

fecionli porre in su’ quattro canti del palagio del popolo di Firenze,

a ciascuno canto uno. E per fare questo per certa vanagloria al loro

tempo, lasciarono di farli scolpiti, e fusi di rame e dorati, che

costavano poco più che quelli del macigno, ed erano belli e duranti per

lunghi secoli; ma le piccole cose e le grandi continovo si guastano

nella nostra città per le spezialità de’ cittadini.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 76 / 214 题