_Come fu guasto il castello di Picchiena, e perchè._
I signori del castello di Picchiena non ostante che si tenessono in
amistà col comune di Firenze, furono principali con gli Ardinghelli a
commuovere lo stato di Sangimignano quando furono cacciati i Salvucci,
essendo la guardia di quella terra nelle mani del comune di Firenze;
e di questo fallo non feciono scusa nè ammenda a’ Fiorentini; e però,
nel detto mese di giugno del detto anno, il comune di Firenze mandò
sue masnade co’ maestri e guastatori a Picchiena, e senza contasto
entrarono nella terra. E acciocchè quel castello non fosse più cagione
di fare sommuovere ad alcuna ribellione Sangimignano e Colle, a dì 20
del detto mese feciono abbattere le mura e la rocca, senza far loro
altro danno.