CAP. LXIX.

_Come fu guasto il castello di Picchiena, e perchè._

I signori del castello di Picchiena non ostante che si tenessono in

amistà col comune di Firenze, furono principali con gli Ardinghelli a

commuovere lo stato di Sangimignano quando furono cacciati i Salvucci,

essendo la guardia di quella terra nelle mani del comune di Firenze;

e di questo fallo non feciono scusa nè ammenda a’ Fiorentini; e però,

nel detto mese di giugno del detto anno, il comune di Firenze mandò

sue masnade co’ maestri e guastatori a Picchiena, e senza contasto

entrarono nella terra. E acciocchè quel castello non fosse più cagione

di fare sommuovere ad alcuna ribellione Sangimignano e Colle, a dì 20

del detto mese feciono abbattere le mura e la rocca, senza far loro

altro danno.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 73 / 214 题