_Come i Veneziani si provvidono._
Il comune di Vinegia sentendo l’armata de’ Genovesi e le minacce del re
d’Ungheria, e non volendoli rendere le terre marine della Schiavonia,
conobbono che la necessità gli strignea a trovar modo di difendersi
per mare e per terra. E però guernite le loro terre per la difesa, con
grande e buona provvisione mandarono solenne ambasciata all’imperadore,
pregandolo che procacciasse in loro servigio che il re d’Ungheria
non movesse loro guerra a stanza de’ Genovesi; e un’altra ambasciata
mandarono in Catalogna al re d’Araona a fare lega e compagnia con lui,
acciocch’egli armasse con loro contro a’ Genovesi. In catuna parte
ebbono prosperamente loro intenzione: che l’imperadore ritenne a sua
preghiera il re d’Ungheria dal muovere guerra a’ Veneziani, non senza
alcuna speranza d’accordo in processo di tempo; e’ Catalani aontati
della sconfitta ricevuta co’ Veneziani da’ Genovesi in Costantinopoli,
lievemente si recarono per animo di vendetta a fare la volontà de’
Veneziani; e di presente misono per opera d’armare trenta galee al
loro soldo, e venti alle spese del comune di Vinegia, e i Veneziani
n’armarono altre venti a Vinegia; e catuna parte sollecitava sua armata
per essere prima in mare; i Genovesi per la vittoria avuta sopra loro
dispettando e avvilendo i nimici, e’ Catalani e’ Veneziani desiderando
la vendetta. E apparecchiandosi catuna parte, innanzi al loro
abboccamento ci occorrono altre cose a raccontare, e però al presente
soprastaremo alquanto a questa materia.