CAP. LXVIII.

_Come i Veneziani si provvidono._

Il comune di Vinegia sentendo l’armata de’ Genovesi e le minacce del re

d’Ungheria, e non volendoli rendere le terre marine della Schiavonia,

conobbono che la necessità gli strignea a trovar modo di difendersi

per mare e per terra. E però guernite le loro terre per la difesa, con

grande e buona provvisione mandarono solenne ambasciata all’imperadore,

pregandolo che procacciasse in loro servigio che il re d’Ungheria

non movesse loro guerra a stanza de’ Genovesi; e un’altra ambasciata

mandarono in Catalogna al re d’Araona a fare lega e compagnia con lui,

acciocch’egli armasse con loro contro a’ Genovesi. In catuna parte

ebbono prosperamente loro intenzione: che l’imperadore ritenne a sua

preghiera il re d’Ungheria dal muovere guerra a’ Veneziani, non senza

alcuna speranza d’accordo in processo di tempo; e’ Catalani aontati

della sconfitta ricevuta co’ Veneziani da’ Genovesi in Costantinopoli,

lievemente si recarono per animo di vendetta a fare la volontà de’

Veneziani; e di presente misono per opera d’armare trenta galee al

loro soldo, e venti alle spese del comune di Vinegia, e i Veneziani

n’armarono altre venti a Vinegia; e catuna parte sollecitava sua armata

per essere prima in mare; i Genovesi per la vittoria avuta sopra loro

dispettando e avvilendo i nimici, e’ Catalani e’ Veneziani desiderando

la vendetta. E apparecchiandosi catuna parte, innanzi al loro

abboccamento ci occorrono altre cose a raccontare, e però al presente

soprastaremo alquanto a questa materia.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 72 / 214 题