CAP. LVII.

_Come i Romani uccisono colle pietre Bertoldo degli Orsini loro

senatore._

Senatori di Roma erano il conte Bertoldo degli Orsini e Stefanello

della Colonna, e dal popolo erano infamati d’avere venduta la tratta,

e lasciato trarre il grano della loro Maremma, e questo era fatto per

loro, non pensando che ’l grano andasse in così alta carestia. In

Campidoglio si faceva il mercato a dì 15 di febbraio del detto anno, e

la sù abitavano i senatori; e accoltovisi grande popolo per comperare

del grano, e trovandone poco e molto caro, corsone a furore al palagio

de’ senatori con le pietre in mano. Stefanello ch’era giovane fu

accorto, e innanzi che il popolo moltiplicasse al palagio col furore si

fuggì per una porta di dietro, e salvò la persona; il conte Bertoldo

fu più tardo, e volendosi fuggire, fu sorpreso dal furore di quel

popolo, e colle pietre lapidato e morto: e tante glie ne gittarono

addosso, acciocchè catuno fosse partecipe a quella vendetta, che bene

due braccia s’alzò la mora delle pietre sopra il corpo morto del loro

senatore; e fatto questo, il popolo comportò la carestia più dolcemente.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 61 / 214 题