_Come i Romani uccisono colle pietre Bertoldo degli Orsini loro
senatore._
Senatori di Roma erano il conte Bertoldo degli Orsini e Stefanello
della Colonna, e dal popolo erano infamati d’avere venduta la tratta,
e lasciato trarre il grano della loro Maremma, e questo era fatto per
loro, non pensando che ’l grano andasse in così alta carestia. In
Campidoglio si faceva il mercato a dì 15 di febbraio del detto anno, e
la sù abitavano i senatori; e accoltovisi grande popolo per comperare
del grano, e trovandone poco e molto caro, corsone a furore al palagio
de’ senatori con le pietre in mano. Stefanello ch’era giovane fu
accorto, e innanzi che il popolo moltiplicasse al palagio col furore si
fuggì per una porta di dietro, e salvò la persona; il conte Bertoldo
fu più tardo, e volendosi fuggire, fu sorpreso dal furore di quel
popolo, e colle pietre lapidato e morto: e tante glie ne gittarono
addosso, acciocchè catuno fosse partecipe a quella vendetta, che bene
due braccia s’alzò la mora delle pietre sopra il corpo morto del loro
senatore; e fatto questo, il popolo comportò la carestia più dolcemente.