_Come il papa volle trattare pace da’ Genovesi a’ Veneziani._
In questo medesimo verno, papa Innocenzio mandò al comune di Genova e a
quello di Vinegia che mandassono a lui gli ambasciadori ch’erano stati
a papa Clemente a trattare della loro pace, e per la morte sopravvenuta
del detto papa se n’erano partiti senza essere d’accordo, perocch’egli
intendea di metterli in pace giusta suo podere. I Genovesi non vollono
tornare a corte, nè entrare in trattato di pace co’ Veneziani, anzi
ordinarono lega e compagnia col re d’Ungheria contro a’ Veneziani. E
il detto re avendo promessa compagnia co’ Genovesi mandò a Venezia
al comune che gli dovesse restituire Giara, e l’altre città e terre
ch’aveano occupate del suo reame nella Schiavonia. I Veneziani feciono
agli ambasciadori quella savia risposta che seppono, facendosi tra
loro beffe della sua domanda; nondimeno non senza paura, e con molta
sollicitudine e con grande spendio fornirono a doppio, oltre all’usato,
tutte le terre che teneano in quella marina.