CAP. LII.

_Come i Perugini feciono pace co’ Cortonesi._

In questo verno, sentendosi per l’Italia che a certo la pace generale

si dovea fare tra i comuni di Toscana, e l’arcivescovo di Milano e’

suoi aderenti ghibellini, i Cortonesi per mostrare più liberalità a’

Perugini, e il comune di Perugia per non obbligarsi al patto della

generale pace, di concordia vollono pervenire a quella, e di buona

volontà feciono pace tra loro. È vero che innanzi la pace i Cortonesi

non fidandosi de’ Perugini domandarono sodamenti, e il comune di

Perugia a grande istanza richiese il comune di Firenze, che fosse

mallevadore per lui a’ signori e al comune di Cortona di diecimila

marchi d’argento, che manterrebbe a’ Cortonesi buona e leale pace. Il

nostro comune mosso alle richieste di quello di Perugia, fece sindaco

un suo cittadino chiamato Otto Sopiti, e per lui fece il sodamento e

l’obbligagione predetta a’ signori e al comune di Cortona liberamente,

come i Perugini seppono divisare.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 56 / 214 题