_Come i Perugini feciono pace co’ Cortonesi._
In questo verno, sentendosi per l’Italia che a certo la pace generale
si dovea fare tra i comuni di Toscana, e l’arcivescovo di Milano e’
suoi aderenti ghibellini, i Cortonesi per mostrare più liberalità a’
Perugini, e il comune di Perugia per non obbligarsi al patto della
generale pace, di concordia vollono pervenire a quella, e di buona
volontà feciono pace tra loro. È vero che innanzi la pace i Cortonesi
non fidandosi de’ Perugini domandarono sodamenti, e il comune di
Perugia a grande istanza richiese il comune di Firenze, che fosse
mallevadore per lui a’ signori e al comune di Cortona di diecimila
marchi d’argento, che manterrebbe a’ Cortonesi buona e leale pace. Il
nostro comune mosso alle richieste di quello di Perugia, fece sindaco
un suo cittadino chiamato Otto Sopiti, e per lui fece il sodamento e
l’obbligagione predetta a’ signori e al comune di Cortona liberamente,
come i Perugini seppono divisare.