_Come Gualtieri Ubertini fu decapitato._
In questo medesimo mese di dicembre fu preso in un aguato da’ soldati
del comune di Firenze, a Civitella del vescovo d’Arezzo, Gualtieri
figliuolo di Bustaccio degli Ubertini, giovane di grande fama, valoroso
e pro’, e di grande aspetto e seguito, il quale per comandamento
del comune fu menato a Firenze: e credendosi campare, trovandosi il
bando generale di tutti quelli della casa degli Ubertini per la loro
ribellione, la vigilia di Natale fu dicollato, di cui gli Ubertini
riceverono gran danno, perocchè troppo era giovane di buono aspetto. A
costui fu tagliata la testa dirimpetto allo spedale di sant’Onofrio; e
messo il corpo nella cassa in due pezzi, e portandosi alla chiesa di
santa Croce, venuto a piè del campanile di quella chiesa, per spazio
d’una saettata di balestro o più il corpo si dibattè, e aperse le
giunture della cassa con tanto dicrollamento, che a pena fu ritenuta
che non cadde di collo agli uomini che ’l portavano; cosa assai
maravigliosa, ma fu vera e manifesta a molti, e noi l’avemmo da coloro
che ’l detto corpo nella cassa portarono, uomini degni di fede.