_Come i Sanesi andarono a oste a Montepulciano._
Essendo i signori della casa de’ Cavalieri di Montepulciano divisi e
cacciati l’uno l’altro, come addietro è dimostrato, quelli ch’erano
rimasi signori teneano l’amistà de’ Perugini, e gli usciti quella
de’ Sanesi, onde avvenne che i Sanesi volevano che la terra tornasse
al governamento del popolo; e temendo coloro che la reggevano per
lo movimento de’ Sanesi, si fortificarono con aiuto di gente d’arme
de’ Perugini, e per questo i Sanesi cominciarono a cavalcare sopra
loro. E i terrazzani colle masnade de’ Perugini e de’ loro soldati
s’aiutavano francamente, facendo vergogna alla cavalleria de’ Sanesi, e
per questo presono sdegno contro a’ Perugini. E del comune di Firenze
si dolsono, perchè richiesti a questa impresa non vollono contro agli
amici loro guelfi dare loro aiuto. E tanto montò l’altezza dello sdegno
de’ Sanesi, che si fornirono di gente d’arme a piè e a cavallo, e
misonsi all’assedio di Montepulciano, e quello continovarono infino
al maggio seguente 1353, e strinsonlo con battifolli; e’ Perugini per
non dispiacere a’ Sanesi ne ritrassono la gente loro. I Fiorentini
e’ Perugini mandarono gli ambasciadori a trovare modo di pace e di
concordia tra ’l comune di Siena e quello di Montepulciano, i quali
vi dimorarono lungamente, innanzi che potessono recare le parti a
concordia. E perocchè nel detto tempo altre cose occorsono, conviene
per dare parte a loro alquanto soggiornare alla presente materia.