CAP. XXXVIII.

_Come i Tarlati arsono il Borgo di Figghine._

Messer Piero Sacconi de’ Tarlati d’età di più di novant’anni, e il

vescovo d’Arezzo degli Ubertini, e’ Pazzi di Valdarno con alquanti

degli Ubaldini, avendo al loro servigio le masnade de’ cavalieri

dell’arcivescovo di Milano, a dì 12 d’ottobre del detto anno si mossono

da Quarata con duemila cavalieri, e duemilacinquecento pedoni, e la

domenica mattina, a dì 14 d’ottobre, colle schiere fatte, coperti da

una grossa nebbia, valicarono Montevarchi, e lungo la riva d’Arno

vennono fino all’Ancisa, e di là girarono ed entrarono nel borgo di

Figghine: il quale per la subita venuta non era sgombro, ma pieno

di masserizie, e di vittuaglia e di bestiame senza difesa, che ogni

uomo avea inteso a guardare la persona. Il castello e il castelluccio

de’ Benzi erano forniti e pieni di gente alla difesa, e però non

tentarono d’assalirli. In Firenze avea poca gente d’arme, che ancora

non era tornata l’oste che andò a Barga; quelli che si poterono avere

cavalcarono all’Ancisa. I nemici stettono nel borgo di Figghine la

domenica e il lunedì, e raccolsono la preda, lasciando la vittuaglia.

E durando la grossa nebbia continuamente, il martedì mattina affocate

le case del borgo si partirono senza alcuno impedimento; e prima ebbono

preso e arso il Tartagliese, che quelli delle castella di Figghine

sapessono la loro partita, o che il borgo fosse infocato, tanto

ingrossava il fumo la nebbia, che tolto era loro del foco ogni vista.

Allora corsono al borgo a spegnere il fuoco, ma tardi, per la maggior

parte. Il danno fu grande, e la vergogna non minore, avendo liberata

Barga in Garfagnana, e perduto e arso il borgo di Figghine; ma tornò

in bene, che fu cagione di fare una forte e grossa e buona terra,

come appresso a suo tempo racconteremo. I cavalieri dell’arcivescovo

si tornarono ad Arezzo, e posonsi fuori della porta alla fonte

Guinizzelli, e tribolato alcuno tempo da capo il loro contado si

divisono per vernare tra gli amici del Biscione, e parte se ne tornò a

Milano.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 42 / 214 题