_Come si difese il borgo d’Arezzo per i Fiorentini._
In questi dì, sentendo i cavalieri dell’arcivescovo ch’erano alla Città
di Castello come i cavalieri de’ Fiorentini erano andati a Barga,
tornarono ad Arezzo milleottocento cavalieri e puosonsi a Quarata.
Cento de’ cavalieri de’ Fiorentini che tornavano da Perugia albergarono
la notte nel borgo d’Arezzo, ove molti contadini erano rifuggiti col
loro bestiame per paura de’ nimici; la cavalleria del Biscione si
strinse al borgo, assalendolo aspramente per modo, che i cittadini
l’abbandonarono; e sarebbe perduto, se non ch’e’ cento cavalieri de’
Fiorentini francamente il difesono, e alla ritratta de’ nimici uscirono
fuori del borgo, e feciono alla codazza danno e vergogna.