CAP. XXXVI.

_Come si difese il borgo d’Arezzo per i Fiorentini._

In questi dì, sentendo i cavalieri dell’arcivescovo ch’erano alla Città

di Castello come i cavalieri de’ Fiorentini erano andati a Barga,

tornarono ad Arezzo milleottocento cavalieri e puosonsi a Quarata.

Cento de’ cavalieri de’ Fiorentini che tornavano da Perugia albergarono

la notte nel borgo d’Arezzo, ove molti contadini erano rifuggiti col

loro bestiame per paura de’ nimici; la cavalleria del Biscione si

strinse al borgo, assalendolo aspramente per modo, che i cittadini

l’abbandonarono; e sarebbe perduto, se non ch’e’ cento cavalieri de’

Fiorentini francamente il difesono, e alla ritratta de’ nimici uscirono

fuori del borgo, e feciono alla codazza danno e vergogna.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 40 / 214 题