_Come il prefetto da Vico fu fatto signore d’Orvieto._
I cittadini d’Orvieto rotti divisi e insanguinati per le cittadine
discordie, e caduti nella forza de’ ghibellini, essendo naturali
guelfi, voltandosi come l’infermo palpando, voltandosi ora da una parte
ora dall’altra, alla fine per la sagacità del prefetto da Vico loro
vicino fu fatto signore con certi patti; e messo nella città cominciò
a far fare alcune paci, e rimise dentro de’ cittadini cacciati, e di
fuori ritenne cui e’ volle, e la signoria reggea con poco contentamento
del popolo, e patto promesso non osservava, sicchè non si vedeano
alleggiati delle divisioni, nè delle nimistà cittadinesche, e vedendosi
sottoposti al tiranno e signoreggiati da’ ghibellini. Ma dopo il fatto,
aggiunta del vituperio è il pentersi; che la soma sotto il tirannesco
giogo convenne loro portare. E questo avvenne all’uscita d’agosto del
detto anno.