CAP. XXXII.

_Come il prefetto da Vico fu fatto signore d’Orvieto._

I cittadini d’Orvieto rotti divisi e insanguinati per le cittadine

discordie, e caduti nella forza de’ ghibellini, essendo naturali

guelfi, voltandosi come l’infermo palpando, voltandosi ora da una parte

ora dall’altra, alla fine per la sagacità del prefetto da Vico loro

vicino fu fatto signore con certi patti; e messo nella città cominciò

a far fare alcune paci, e rimise dentro de’ cittadini cacciati, e di

fuori ritenne cui e’ volle, e la signoria reggea con poco contentamento

del popolo, e patto promesso non osservava, sicchè non si vedeano

alleggiati delle divisioni, nè delle nimistà cittadinesche, e vedendosi

sottoposti al tiranno e signoreggiati da’ ghibellini. Ma dopo il fatto,

aggiunta del vituperio è il pentersi; che la soma sotto il tirannesco

giogo convenne loro portare. E questo avvenne all’uscita d’agosto del

detto anno.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 36 / 214 题