CAP. XXXIII.

_Novità state a Roma._

All’entrata del mese di settembre del detto anno, il rettore del

popolo romano oltraggiato da Luca Savelli, e male ubbidito dal popolo,

volle ragunare il parlamento per rinunziare la signoria. Nel popolo

nacque dissensione, che chi volea che rinunziasse, e chi nò. In questa

contenzione messer Rinaldo Orsini, ch’era senatore, prese l’arme, e

seguitato dal popolo, cacciò di Roma Luca Savelli co’ suoi seguaci,

ma poco stettono fuori, che si tornarono dentro. Il rettore volendo

fortificare il popolo con ordini, acciocchè i principi non avessono

soperchia audacia, fece richiedere il popolo per rioni a bocca, e

appresso colla campana: e non raunandosi, prese sospetto della sua

persona; e trovando in sua balia seimila fiorini d’oro, che la Chiesa

avea donati al popolo per aiutare mantenere quell’uficio, e altri

denari ch’egli avea accolti, si partì di Roma e andossene in Abruzzi,

e comperato uno castello si stette nel paese, avendo abbandonata la

snervata repubblica, meritandolo per la sua incostanza.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 37 / 214 题