CAP. XXIV.

_Come i Perugini assediarono Bettona._

Tornando alle vicine materie, avendo il comune di Perugia da’

Fiorentini ottocento cavalieri di buona gente d’arme, con loro

sforzo valicarono le Giaci per porre l’assedio a Bettona, e con

grande popolo l’assediarono. E volendosi partire de’ cavalieri

dell’arcivescovo della terra, ovvero per andare in foraggio, otto

bandiere furono sorprese dalla gente dell’oste per modo, che la maggior

parte rimasono presi, e d’allora innanzi si ritennono dentro alla

guardia del castello. E procacciando d’avere soccorso da’ cavalieri

e dagli amici dell’arcivescovo ch’erano per lo paese di qua, e per

fare migliore guardia, si misono a campo fuori della terra nella

piaggia a petto al campo de’ Perugini. I Perugini aggiungevano al

continovo gente d’arme nel campo per soldo e per amistà, e mandaronvi

la maggior parte de’ loro cittadini, e dall’altra parte della terra

formarono due battifolli, perchè nè vittuaglia nè soccorso nella terra

potesse entrare. E così assediata la terra, procuravano d’afforzare

e d’impedire i passi, per riparare dalla lungi al campo che nimici

non potessono sopravvenire. E per questo modo durò l’assedio infino

all’agosto vegnente, come appresso diviseremo, e posto vi fu del mese

di giugno del detto anno.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 28 / 214 题