_Come i Perugini assediarono Bettona._
Tornando alle vicine materie, avendo il comune di Perugia da’
Fiorentini ottocento cavalieri di buona gente d’arme, con loro
sforzo valicarono le Giaci per porre l’assedio a Bettona, e con
grande popolo l’assediarono. E volendosi partire de’ cavalieri
dell’arcivescovo della terra, ovvero per andare in foraggio, otto
bandiere furono sorprese dalla gente dell’oste per modo, che la maggior
parte rimasono presi, e d’allora innanzi si ritennono dentro alla
guardia del castello. E procacciando d’avere soccorso da’ cavalieri
e dagli amici dell’arcivescovo ch’erano per lo paese di qua, e per
fare migliore guardia, si misono a campo fuori della terra nella
piaggia a petto al campo de’ Perugini. I Perugini aggiungevano al
continovo gente d’arme nel campo per soldo e per amistà, e mandaronvi
la maggior parte de’ loro cittadini, e dall’altra parte della terra
formarono due battifolli, perchè nè vittuaglia nè soccorso nella terra
potesse entrare. E così assediata la terra, procuravano d’afforzare
e d’impedire i passi, per riparare dalla lungi al campo che nimici
non potessono sopravvenire. E per questo modo durò l’assedio infino
all’agosto vegnente, come appresso diviseremo, e posto vi fu del mese
di giugno del detto anno.