CAP. XIX.

_Come il re Luigi ebbe Nocera._

In questi dì messer Currado Lupo ch’era per addietro stato vicario

del re d’Ungheria nel Regno, sapendo che la pace era fatta dal re

d’Ungheria a’ reali di Puglia, e che di volontà del suo signore era

ch’egli rendesse le terre che tenea al re Luigi, già coronato per la

Chiesa del reame, con l’astuzia tedesca pensò di trarre suo vantaggio,

e accolse tutti i Tedeschi ch’erano nel Regno, e con settecento

barbute fece testa a Nocera de’ Saracini, e levò un’insegna imperiale,

mostrando che a stanza dell’imperadore volesse rimanere nel Regno; e

per alquanti si disse che alcuni baroni del reame il favoreggiavano.

Temendo il re che questi non avesse appoggio d’altro signore, o che

non l’acquistasse stando, per lo meno reo prese di patteggiar con lui,

e diedegli contanti trentacinque mila fiorini d’oro, e rendè Nocera e

la contea di Giuglionese, e uscissi del Regno con tutta la sua gente,

con patto fermato per suo saramento, che da ivi a due anni non dovesse

per alcuno modo tornare nel Regno, ma valicati i due anni vi potesse

tornare come barone del re per le terre della moglie, facendogli il

debito saramento e omaggio.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 23 / 214 题