CAP. XX.

_Come fu sconfitto il conte di Caserta._

Seguitando i rivolgimenti dello sviato Regno, ci occorre in questi dì

come il duca d’Atene conte di Brenna, il quale altra volta per la sua

incostante tirannia meritò a furore essere cacciato della signoria

di Firenze, essendo tratto di Francia all’odore dello sviato Regno

non con intera fede, con sue masnade di cavalieri franceschi fece in

Puglia spontanea guerra contro al conte di Caserta, figliuolo che fu

di messer Diego della Ratta conte camarlingo, il quale era con gente

d’arme a Taranto, e con assentimento del re Luigi guerreggiava le terre

del detto duca, secondo la comune voce; l’infermità del Regno non

consentiva nè in guerra nè in pace cose aperte nè chiari movimenti. Il

detto duca accolti de’ paesani, co’ suoi Franceschi combattè col conte

e sconfisselo, facendo alla sua gente grave danno. E rifuggito il detto

conte in Taranto per sua sicurtà, del detto anno, del mese di Maggio,

per lo detto duca fu lungamente senza frutto assediato.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 24 / 214 题