CAP. XV.

_Dell’inganno ricevette il comune di Firenze del braccio di santa

Reparata._

Essendo stati certi ambasciadori del comune di Firenze alla coronazione

del re Luigi per lo detto comune, domandarono di grazia al re e alla

reina alcuna parte del corpo della vergine santa Reparata ch’è in

Teano, per onorare la sua reliquia nella nobile chiesa cattedrale

della nostra città ch’è edificata a suo nome. La loro petizione dal

re e dalla reina fu accettata; ma perocchè la città di Teano era del

conte Francesco da Montescheggioso, figliuolo che fu del conte Novello

amicissimo del nostro comune, convenne che con sua industria il

braccio destro di quella santa si procacciasse d’avere per modo, che i

terrazzani non se n’avvedessono, che si mostrava loro, ed era nel paese

in grande devozione, e questo si mostrò di fornire con industria, e

con grande sollicitudine. Gli ambasciadori credendosi avere la santa

reliquia il significarono a’ priori, acciocchè all’entrata della città

l’onorassono. I rettori del comune ordinata solennissima processione

di tutti i prelati cherici e religiosi della città di Firenze, con

grandissimo popolo d’uomini e di femmine, con molti torchi accesi

comandati per l’arti e forniti per lo comune, e il vescovo di Firenze

ricevuto colle sue mani il santo braccio, colla mano segnando la gente

molto divota e lieta, credendosi avere quella santa reliquia, fu

portata e collocata nella nostra chiesa, a dì 22 di giugno 1352.

Cronica di Matteo Villani, vol. 2 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 19 / 214 题