_Dell’inganno ricevette il comune di Firenze del braccio di santa
Reparata._
Essendo stati certi ambasciadori del comune di Firenze alla coronazione
del re Luigi per lo detto comune, domandarono di grazia al re e alla
reina alcuna parte del corpo della vergine santa Reparata ch’è in
Teano, per onorare la sua reliquia nella nobile chiesa cattedrale
della nostra città ch’è edificata a suo nome. La loro petizione dal
re e dalla reina fu accettata; ma perocchè la città di Teano era del
conte Francesco da Montescheggioso, figliuolo che fu del conte Novello
amicissimo del nostro comune, convenne che con sua industria il
braccio destro di quella santa si procacciasse d’avere per modo, che i
terrazzani non se n’avvedessono, che si mostrava loro, ed era nel paese
in grande devozione, e questo si mostrò di fornire con industria, e
con grande sollicitudine. Gli ambasciadori credendosi avere la santa
reliquia il significarono a’ priori, acciocchè all’entrata della città
l’onorassono. I rettori del comune ordinata solennissima processione
di tutti i prelati cherici e religiosi della città di Firenze, con
grandissimo popolo d’uomini e di femmine, con molti torchi accesi
comandati per l’arti e forniti per lo comune, e il vescovo di Firenze
ricevuto colle sue mani il santo braccio, colla mano segnando la gente
molto divota e lieta, credendosi avere quella santa reliquia, fu
portata e collocata nella nostra chiesa, a dì 22 di giugno 1352.