VIII. GLI ARTISTI.

_L’arte e l’industria si confondono in questo paese. — Distinzione

chiara presso noi, confusa presso i Romani. — Errore de’ nostri

romanzieri intorno agli artisti d’Italia. — Il teatro. — La

sala. — L’amministrazione. — L’opera. — La prima donna e la

sua famigliuola. — Entusiasmo del pubblico. — Modestia degli

artisti. — Miseria de’ coristi. — Il compositore. — Una prima

rappresentazione a Roma. Abusi del richiamo sulla scena. — I

trionfi. — La comedia. — Gli scrittori. — Esito delle composizioni

francesi. — Siamo traditi così a Roma come a Londra, ma in uno

spirito differente. — La censura. — Due inezie fra mille. — La

Fiammina. — Letteratura romana. — La stampa periodica, nessun

giornale. — Pittura e scultura. — Celebrità della fabbrica di

Roma. — Visito alcuni studi in compagnia d’un ricco Americano. —

Commercio de’ marmi scolpiti. — Confezione d’un busto. — Visita ad

un pittore celebre. — Commissione d’un ritratto. — Manifattura di

copie per l’importazione. — Riflessioni filosofiche sulla decadenza

della scuola romana. — Attitudine de’ giovani artisti; educazione

deplorabile; mancanza d’ogni critica e d’ogni incoraggiamento. —

Architettura. — Oreficeria. — Gli studi dell’illustre Castellani,

il più grande di tutti gli artisti romani. — Curiosità. — Un tondo

di 50 milioni_ Pag. 130

Roma contemporanea · 第 60 / 71 题