_Moralità, utilità e necessità assoluta di quella filantropica
instituzione. — I poveri romani non hanno altro mezzo per fare
fortuna. — Confutazione di dicerie; elogio del governo pontificio.
— Il lotto sarebbe immorale a Parigi e a Londra; ma è lodevole
nella capitale dei papi. — Storia. — Teoria del giuoco. —
Preoccupazione continua dei Romani. — Calcolo dell’ambo e del
terno; incetta de’ buoni numeri. — Libro de’ sogni; manuale del
giuocatore. — Disgrazie fortunate. — Un padre di famiglia che perde
un figlio e guadagna un terno. — Storia d’un soldato austriaco. —
Due amanti asfissiati. — Un condannato di Rimini. — Le streghe di
Sonnino. — Il giuoco e la preghiera. — Intervento della Madonna.
— Digressione sulla Madonna. — L’estrazione di Roma. — Gli Ebrei
ed i numeri bassi. — Speculazione de’ lottajuoli. — Opinione
degli stranieri. — Le tombole. — Estrazione alla villa Borghese.
— Avventura d’un contadino che uccise tre uomini e ne ferì
quattordici, dopo aver guadagnato la tombola_ Pag. 106