XXXVI.

Finalmente dopo l'età d'Adamo Bremense, il Cristianesimo rovesciò

i funesti e rilucenti altari di Birca: nè il _Valhalla_ rimase più

in onore se non ne' Ritmi dell'_Edda_ e nelle _Saga_ d'Islanda.

Or qual nome daremo se non di _Gotico_ al Tempio di Birca? E quale

all'Architettura sua se non di _Gotica_, fosse _ogivale_ o no? Certo,

quel Tempio non s'edificò alla _Romanese_, nè i Romani andarono

giammai nella Scandinavia. Perchè dunque ad un'Architettura, che

senza l'idolatria regnò nell'Europa Occidentale fra' Visigoti per

tanti secoli, e per tanti altri con l'idolatria fra gli Ostrogoti ed i

Visigoti di Birca, si contende il nome di _Gotica_?

Un secolo e mezzo era trascorso dall'anno, in cui scrisse Adamo di

Brema, e questo nome non le si contendea. I Bagni edificati al tempo

di Teodorico in Ravenna ritenevano ancora la denominazione de' _Bagni

de' Goti_ nel 10 Luglio 1169, in una Bolla del Pontefice Alessandro

III.: »Monasterium Sancti STEPHANI ad BALNEUM GOTHORUM[204]». _Gotica_

udivasi chiamar la _Chiesa_, edificata in Ravenna verso il 515 dal

Visigoto marito d'Amalasunta, Regina Ostrogota: la sola Chiesa, onde

mi riserbai di parlare fra tutti gli edificj degli Ostrogoti d'Italia.

Nel 1254 si riformò lo Statuto Municipale di Ravenna, e si pose la pena

di cinquanta Lire contro chiunque recasse danno alla _Chiesa de' Goti_:

»Ne ECCLESIA GOTHORUM possit destrui, nec destruatur[205]». Se tutte le

Città d'Europa imitato avessero un esempio sì degno, non sarebber forse

perite alcune delle più antiche memorie dell'_Architettura Gotica_.

Inutile tornò nondimeno quell'esempio, e vane riuscirono le nobili cure

de' Ravennati per conservar la _Chiesa Gotica_, la quale a malgrado

di tante cure, cadde nel 1457. Così comandarono i Veneziani, divenuti

Signori di Ravenna. Lo Storico Spreti, che visse fin verso il 1474, fu

presente alla caduta del _Tempio Gotico_, da lui amaramente rimpianto

e lodato come un'opera insigne d'Architettura. I Veneti edificarono

su quel suolo una fortezza, ch'ebbe assai minor vita, e che anch'ella

cadde alla sua volta. »ADEST, egli scriveva, et GOTTHICUM TEMPLUM,

quod GOTTHI, licet ARIANAE HERESIS labe infecti, sub S. ANDREAE nomine

SUMMOPERE COMPTUM, et SUIS TUNC AEDIFICIIS ADMIRABILE construxere. Sed

id nuper solo aequatum et funditus deletum vidimus; PRAECLARUM autem

OPUS et multorum annorum labores arx munitissima, quae _modo_ tanta

VENETORUM impensa erigitur, _paucis nunc diebus absumpsit_[206]».

Or chi potrà mai dubitare, che le sembianze della _Chiesa Gotica_

fossero state diverse affatto da quelle d'ogni altra Romana di Ravenna?

Senza di ciò, come avrebb'ella dovuto destar le sollecitudini de'

Reggitori del 1254 a tenerla in piedi? Chi non vede, che la singolarità

delle sue forme, con l'ogiva o senza l'_ogiva_, movevano la curiosità

e l'ammirazione dell'universale? Non compariva ella tal Chiesa essere

un _Preclaro Monumento_ allo Spreti? Per affermare ch'ella non era di

_stile Gotico_, e che però non vi fosse stato giammai un'_Architettura

Gotica_ nel mondo, bisognerebbe dimostrare, che i Goti Ariani la

fabbricarono, pigliandone l'immagine da' Cattolici; e che gli altri

Goti idolatri, Zamolxiani ed Odinici, portarono con loro l'effigie d'un

qualche Tempio di Roma o di Ravenna in Birca.

Nè giova punto a chi nega d'aver i Goti o Cristiani od idolatri

conosciuta una particolare Architettura, ch'ebbe in tutte le bocche

degli uomini la denominazione di _Gotica_, il dire di non aversi

dello _stile ogivale_ al dì d'oggi Monumenti più antichi del decimo

o del duodecimo secolo. Egli non si può mai abbastanza rispondere,

che l'_ogiva_ non era la sola fonte delle diversità infinite,

le quali segregavano la Greco-Romana dall'_Architettura Gotica_.

L'ampiezza delle Chiese, l'elevazione delle mura, le _Torri_, le

_Rose_, le qualità de' fastigj bastavano a separar l'una dall'altra

in quel modo che l'Architettura d'ogni popolo ad un tratto si

distingue da quella d'un altro, agli occhi de' più ignoranti delle

discipline Architettoniche; in quel modo, che i Tempj di Birca e

di Letra si differenziavano da San Vitale di Ravenna, senza nessun

magistero dell'_ogiva_. Che bisogno v'ha dell'_ogiva_ per sapere che

l'Architettura Cinese allontanasi dall'Indiana, ed ogni altra Europea

od Affricana dall'Asiatica?

S'è già veduto[207], che pel Concilio Epaonense del 517 cadde o si

trasformò un gran numero di Chiese Ariane del Burgundico Regno. Più

vasta fu la distruzione delle Visigotiche in Ispagna per mano degli

Arabi: l'antica Santa Leocadia più non sussiste sul Tago, ma in vece si

vede su quel fiume una piccola Chiesa in onore di tal Santa, secondo i

racconti dello Spagnuolo Arevalo[208]. Dove sono più gli edificj sacri

e profani d'Alfonso il Casto in Oviedo? il Tempio di Letra fu distrutto

dal Re Arrigo I in odio dei sacrificj umani: del che affettuosamente

lo ringraziava Ditmaro di Merseburgo. La vittoria del Cristianesimo

e la mano del tempo hanno successivamente disfatto nel Settentrione

d'Europa non solo il Tempio cruento di Birca ma qualunque altro

edificio sacro e profano de' Daci, de' Visigoti e degli Ostrogoti,

sommersi nell'idolatria fino al decimo al duodecimo secolo: ma l'essere

scomparsi quegli edificj dalla terra non concede il dritto ad alcuno

di concludere, che que' popoli non ebbero una speciale Architettura, nè

fecero alcun lavoro se non secondo l'arte de' Greci e dei Romani. Siano

pure ignote quanto si vuole più le forme dell'_Architettura Gotica_ sul

Baltico e sul Mediterraneo, tra l'Alpi di Scandinavia e fra i Pirenei,

ella tuttavolta vi fu; e non poteva non esservi per la natura delle

cose umane, alla quale rispondono tutte le testimonianze della Storia

e la continua durata del nome di _Gotica_ dato nel 534, nel 1169, nel

1254, e nel 1457, in Ravenna ed in Roano, all'Architettura di quel

popolo.

Della architettura gotica · 第 38 / 44 题