III.

Augusto lasciò stare i disegni concepiti da Giulio Cesare

d'assoggettare i Geti o Goti di Berebisto, ed assegnò il Danubio per

_limite_ all'Imperio Romano. Ma i lamenti d'Ovidio sulle continue

correrie de' Geti Oltredanubiani contro Tomi dimostrano, che questo

_limite_ non era punto rispettato dagl'_Immortali_. La fama di costoro

mosse Giuseppe Ebreo, che scrivea sotto i figliuoli di Vespasiano

Imperatore, a studiare i Getici costumi, ed e' notò particolarmente

quelli degli _Ctisti_ celibi di Posidonio, abitatori del Ponto Eussino,

facendone il paragone co' costumi degli Esseni di Giudea: tanto

l'origini ed alcuni usi Orientali de' Geti o Goti colpivano l'animo

di ciascuno. A questi Giuseppe diè nelle sue Storie il nome di Daci

_Plisti_ o _Polisti_[10]. Poco appresso Dione Crisostomo, uomo tenuto

in gran pregio da Traiano, dettò in Greco le Storie Getiche, oggi

perdute; dal quale Scrittore udimmo testè lodati gli affetti ed i

canti de' _Pii_ d'Udisitana e di Filippo. Qual perdita non fu quella

de' Commentarj, che lo stesso Traiano scrisse intorno alle sue guerre

Daciche? Non certo per lo stile, ma per le qualità degli eventi e per

la difficoltà dell'imprese doveano appena cedere il luogo a' Commentarj

della _Guerra Gallica_.

Ecco in tutto il corso de' tempi, da que' del cenacolo di Zamolxi

fino agli altri dell'assedio d'Udisitana, fiorire presso i Geti o

Goti sull'una e sull'altra riva del Danubio l'arti della Musica e

soprattutto dell'Architettura, della quale io debbo spezialmente

ragionare. Ma tutte le discipline della civiltà de' popoli non possono

discompagnarsi affatto, e l'una il più delle volte spiega e dichiara

quali siano le condizioni d'un'altra. Donde si vede, che i Geti o

Goti abitarono in città murate, come Udisitana ed Elis; ch'ebbero

in ciascuna il Collegio Sacerdotale degli armonici _Pii_; che per

comandamento di Deceneo edificarono piccioli Tempj e Cappelle in onor

degli Eroi, e de' lor Minori Dei. Nella Lituania e nella Samogizia,

conquistate poscia da Ermanarico il Grande, progenitore di Teodorico,

Re d'Italia, rimasero fino al quattordicesimo secolo, le reliquie del

culto d'una turba d'infiniti piccoli Numi, alla maniera Decenaica, e le

ricordanze del Getico Pontificato[11]. Il Dio della Terra s'appellava

tuttora Zamelusk o Ziameluski nella Lituania[12]: e fra gli Estonj,

soggiogati sul Baltico da' Geti o Goti dopo la morte d'Ermanarico

il Grande, il suono dell'arpa d'un Prete Cristiano bastò a salvare

un Castello, minacciato da essi[13]: ciò che ci rammenta gli antichi

portenti delle _Cetre_ Getiche.

Della architettura gotica · 第 5 / 44 题