Ma vediamo in iscorcio i modi più pratici, e insiememente legali,
ordinati e pacifici, per conseguire sì grande effetto. Voi col veloce
ingegno supplite alla parsimonia di mie parole.
Roma per troppa vecchiezza ormai non à lingua nè moto, e soltanto la
paura le rompe alcuna fiata quel sonno a cui torna sì volentieri, e
che già piglia sembianza di letargía. Mestieri è, pertanto, che le
Chiese sì provinciali e sì nazionali, risveglinsi e parlino, e quanta
vena d'acque pure e vitali va disseccandosi in Vaticano, altrettanta ne
sgorghi e zampilli per ogni dove del bel giardino cattolico. Concedo,
o Signore, che congregare nel lor concilio nazionale i vescovi delle
Gallie, o quelli delle Spagne nel loro, e così d'altri popoli, riesca
oggi difficilissimo; e forse ai governi rispettivi non gradirebbe il
disegno, ed alcuni de' più sospettosi ne impedirebbero l'attuazione.
Ciò non ostante, la cosa è da reputarsi per buona e fattibile in sè;
e gli esempj nelle storie ne abondano, e la necessità persuade azioni
incomparabilmente più malagevoli. Nè mi sgomento a pensare che i
concilj nazionali (a condurli con ogni piena e scrupolosa legalità)
ricercano l'assenso di Roma. Perchè mal potrebbe esso lungamente e
ostinatamente venir negato a un numero grande e concorde di vescovi,
ciascuno de' quali è al papa uguale e compagno nell'ordine, e
venerabile nella dignità. Ma io stimo e son fermo di credere, che
radunanze molto più anguste e men rumorose sieno bastevoli all'uopo.
E veramente, per li sinodi diocesani e annuali de' preti, e per li
provinciali e triennali de' vescovi (i quali ultimi cominciano appena
a farsi vedere oltr'Alpe e oltre Reno), il convocarli ed aprirli non
solo va esente dalle concessioni di Roma; ma l'astenersi dal porli in
effetto e dar loro favore e incremento, contradice ad una delle più
salutevoli disposizioni della Sinodo Tridentina,[51] la quale toccò
in questo i termini non del rigore ma dell'indulgenza; conciossiachè
dal concilio santissimo di Nicea venivano i vescovi comandati di
abboccarsi nella provincia loro due volte per ciascun anno. In tali
adunanze, adunque, prescritte non che lecite, da nessuno impedite,
agevoli e pronte ad effettuarsi, io scorgo il punto dove consistere,
e il germe fecondo vi riconosco d'infinita fruttificazione. Io non
sarò presentuoso e inconsiderato da voler qui definire per filo e per
segno quello che in seno di essi concilj dee venirsi deliberando. Una
sola cosa desidero e spero, e non potendo agli uomini, la chiedo a Dio
immortale; e ciò è, che i preti ed i vescovi congregati guardino alla
urgenza estrema dei tempi, la misurino tutta quanta è, e di quindi
piglino ardire e consiglio.
Che se alcuni di quei congressi (nè parmi speranza eccessiva) l'indole
vera de' nostri tempi conosceranno, e nel chiuso dei petti umani
s'industrieranno di leggere, e massimamente del clero inferiore, queste
parole o le simili a queste addirizzeranno al Pontefice: