Io sembro, o Signori, avere di mille miglia scostato il discorso dal
suo subbietto; eppure, mai non mi è partito da sotto gli occhi, e,
senza bisogno alcuno d'artificiosa transizione, torno a lui d'un sol
passo. Conciossiachè di quella fede inconcussa nel bene, nella verità
e nella giustizia; di quel senso coraggioso, immutato ed assiduo del
dovere, di cui dicemmo soffrire inopia grandissima la nostra età;
di quella religione civile, insomma, che nell'esercizio delle virtù
publiche ammaestra e infiamma il buon cittadino, e il fa nei pensieri
e nelle opere riuscire stupendo ed intemerato; io non mi diffido di
asserire, che il primo e solenne testimonio ed esempio dato a questi
tempi vanissimi e fluttuanti nel dubio, è Re Carlo Alberto. Costui,
negli ultimi anni del suo regnare, diventato modello a sè stesso, e
trovato nella sua rigida e guardinga coscienza un nuovo aspetto di
virtù, quale l'indole propria e il rimutarsi dei casi e i moderni
concetti e le necessità d'Italia e il corso e perfezionamento della
ragion morale gli dimostrarono, visse singolare e straordinario come
principe e come uomo, e a tutti gli avvenire porse subietto imitabile.
Gloria invidiata d'Italia, potere, in tanta caduta ed umiliazione,
farsi per lui, in materia gravissima, norma salutare all'Europa, e
scuola e ammaestramento ai popoli d'una pietà eroica, e d'un abito
di religione, con solo il quale varranno le odierne generazioni a
ricomporre la forma dell'animo, e, con l'animo, i sociali e politici
ordinamenti. Fu CARLO ALBERTO devoto e pio quanto il nono Luigi,
quanto lui valoroso e leale, al par di lui penitente: ma fu datore e
servatore di libertà come un re di Sparta; amò la patria e la gloria
come un antico; sentì il debito di cittadino ed ebbe concetti magnanimi
e smisurati come un romano. Il perchè, chi vuol far ritratto fedele
di questo Principe, cerchi le credenze più sane e più inviscerate del
medio evo, e raccolga in uno le cavalleresche virtù dei Crociati;
componga il rimanente con le luminose pagine di Plutarco e di Tito
Livio. Darà prova e conferma di tutto ciò quanto son per narrare.