V.

Forza è confessare che la scienza e la pratica insieme conoscono

molto meglio le guise di produr la ricchezza, di quello che il mezzo

e l'arte di equamente distribuirla. Noi vi preghiamo, o signore, con

viva istanza, di condurre spesso le vostre cogitazioni sullo stato

degli indigenti; e, in generale, su tutto ciò che tiene riferimento

col buono o mal essere della plebe, che è la parte maggiore e più

sfortunata dell'umana famiglia. V'à paesi in cui i lavori pubblici,

la polizia, la marineria, la casa del principe ànno sembrato oggetti

di gran pondo e sì vasti e implicati, da domandare la istituzione di

uno special ministero. Ma in niun luogo peranche (a quello che noi

sappiamo) è caduto in animo di commettere ad un supremo ufficiale

lo studio e il carico peculiare della tutela ed educazione del popol

minuto. A noi sarebbe caro oltremodo che questa gloria d'innovazione e

giustizia toccasse all'immortale nostro pontefice.[7] Ma come ciò sia,

noi desideriamo forte che del tutelare ed educare le classi inferiori

stia in voi continuo il pensiero e la cura, imperocchè questo è

domandato con pari istanza dalla civile carità e dalla salute d'Italia.

Nessuna gran cosa si opera al mondo senza l'animo e le braccia del

popolo, e dal popolo solo riceverà l'Italia la sua redenzione ferma e

finale. Ei si conviene pertanto, rimirando tal subbietto eziandio dal

lato degli interessi politici, che le moltitudini veggano apertamente

e si persuadano, la nuova forma dello Stato e le nuove miglioranze

tornare a certo e grande utile loro. Pur troppo, non ci è nascosto che

alla povertà e indigenza delle infime classi le leggi e gl'istituti

civili insino a qui praticati non valgono a recar rimedio sollecito,

sostanziale e durevole; e d'altra parte, sappiamo che nelle teoriche

nuove dei socialisti è poco più altro di bene dal coraggio e dal buon

desiderio in fuori: ciò non ostante, debbesi avere per fermo e per

dimostrato, che la beneficenza pubblica esercitata con zelo prudente e

sagace arreca mille conforti ed alleviamenti alle sventure del popolo,

e non v'è termine fisso ed irremovibile a questo parziale e gradual

scemamento dei mali dell'infima plebe. Ciò che spetta peculiarmente

alle leggi e al governo in tale materia, è il porre in concordia

e il condurre a certa unità d'azione e di mezzi tutte le disparate

e disgregate opere e istituzioni di carità e beneficenza; i quali

istituti ed atti bene coordinati e connessi moltiplicano e variano

senza fine l'efficacia loro, e disgregati invece e sconnessi perdono

non rade volte quasichè per intero il frutto prezioso dello zelo eroico

che gli à promossi e adempiuti.

Voi porrete altresì gran diligenza e premura a studiare il concetto

generoso e caritativo del principe di voler fondare case di

educazione, e pubblici lavorii e officine pel popolo inferiore; ma

pigliamo arbitrio di avvertirvi, che l'alto proposito è oltre modo

più malagevole ad effettuarsi, di quello che abbia paruto a taluni

chiamati ad ajutarlo col loro consiglio: e ciò diciamo tenendo l'occhio

sul rapporto testè pubblicato da essi, e indiritto all'eminentissimo

segretario di Stato cardinale Ferretti.

Scritti politici · 第 66 / 310 题