O per qual buona ragione il minuto popolo à da tener dietro alle mosse
de' liberali? che opere fanno questi in suo pro? che esempj d'alte
virtù gli offeriscono per guadagnarsene la stima e la riverenza? che
dottrine professano intelligibili a lui e confacenti co' suoi pensieri
e co' bisogni suoi quotidiani?
Vuoi tu, o buon cittadino, tirarti dietro le moltitudini? vuoi tu il
sudore, il sangue, la vita loro per te e per la causa che tu caldeggi e
difendi? Comincia ad amarle di grande affetto: entra continuo a parte
dei lor patimenti: consiglia la loro ignoranza, conversa con esse
domesticamente, amorosamente. L'uno cade infermo; va tu accosto al suo
letto e soccorrilo: un altro à difetto di lavoro; fa di procurarglielo:
ài tu poderi? sii padre de' tuoi contadini, sovvienli nelle carestie,
largheggia ne' patti, instruiscili con pazienza nelle rustiche lor
faccende. Non fuggire la frequenza della gente minuta; e s'ella entra
in chiesa a pregare, e tu prega con lei; se accorre a qualche onesto
sollazzo, vi accorri tu pure e mostra di compiacertene. Per tali atti
e maniere, quando spunteranno giorni di grandi prove, e tu disceso
nelle piazze griderai: — Popolo, a me! — questo, non mai ingrato al
beneficio nè tiepido e pigro al bene che crede, risponderà tostamente:
— Siam teco; menaci dove vuoi; tu se' il nostro amico, sii il nostro
salvatore.