V.

Del secondo supposto, cioè che una rivoluzione nuova succeda in

Francia, noi affermiamo similmente che niuna buona ragione la dimostra

vicina e probabile; intendendo, come si dee, sotto nome di rivoluzione

non già un moto popolare in fra pochi dì represso e infrenato assai

facilmente, e qual può dirsi con poca alterazione del vero essere stato

quello del 1830; ma una scossa profonda e durevole che si propaghi

all'Europa tutta, rechi molte e sostanziali novità nell'ordine delle

cose, e ponga la Francia alle prese coi suoi nemici.

E per fermo, le vere rivoluzioni sono provocate ogni sempre da gravi e

pressanti necessità: ma di queste noi non sappiamo scorgerne alcuna in

Francia a' giorni che corrono. Il desiderio di forma migliore politica

non basta a un sì grande effetto; imperocchè nè un tal desiderio riesce

molto efficace e vivo presso d'un popolo converso tutto ai piaceri e

ai guadagni, nè dopo assai delusioni e le tante prove ed innovazioni

che à praticate, ei conserva grande e robusta fede alle promesse e alle

speranze del meglio. Oltreciò, sentendosi egli pieno di forza e arbitro

effettivamente della propria fortuna, non estima dover entrare in

incerte rivoluzioni per conseguire riforme e perfezionamenti, ai quali

pensa che giungerà senza fallo, e in modo piano e spedito, il giorno

ch'ei sieno desiderati e voluti con fermezza e vigore dalla generalità.

Da ultimo, ei non sa persuadersi che una o più sollevazioni sanguinose

e violente varrebbero a disgroppare il nodo di que' nuovi problemi

sociali, la cui risoluzione appar tenebrosa e lontana così ai filosofi

come al volgo.

Ben è vero che i _proletarj_ e soffrono e si dolgono tuttavia della

scarsa provvidenza delle leggi in verso di loro. Verissimo ch'ei sono

numerosi e maneschi, e quei di Parigi e di Lione arditi sopra ogni

credere e sprezzatori della morte: ma con tutto ciò, qual potere

effettivo risiede in loro e quale capacità di operare con unione e

perseveranza, bisognevoli come sono del lavoro quotidiano, sprovveduti

di capi e di ordinamento, senza disciplina e governo, senza disegno

e fine determinato? Gran porzione poi d'essi pressente quasi per

istintivo giudicio, e in parte eziandio per le cose vedute e sofferte,

che una rivolta operata dalle sole lor braccia o non reggerebbe contro

le forze unite e ordinate delle classi più ricche e civili, o verrebbe

senza profitto loro maneggiata e usurpata dai demagoghi, o infine non

recherebbe rimedio a quei mali di cui si querelano, e le cui triste

radici pajono penetrare e occultarsi nell'ultimo fondo dell'umana

natura e nelle condizioni essenziali del viver sociale. Il fatto è

poi, che la storia delle nazioni non ci porge esempio notabile alcuno

d'una sollevazione di plebe che senza l'ajuto efficace e spontaneo

delle classi civili abbia proseguito prosperamente e riuscito al fine

proposto. Potrà, pertanto, la porzione men sofferente e più baldanzosa

de' _proletarj_ francesi consumare rivolte gravi e piene di sangue, ma

non mai una rivoluzione profonda e durevole.

Scritti politici · 第 17 / 310 题