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È un'opera che s'impone fin dalle prime pagine; chi non si contenta di
leggere superficialmente ma leggendo studia, vi scorge profusi tesori
d'ingegno. Come fu notato da altri, la Sperani, slava di origine, deriva
in parte dai romanzieri russi; ricordai questo nel leggere lo splendido
studio su Dostoevsky che il Depanis pubblicò nella _Gazzetta
Letteraria_, là dove dice che: «Per i romanzieri russi in genere... il
romanzo non è uno scopo, ma un mezzo; il loro intento è sociale, non
estetico.» Un'asserzione così recisa stonerebbe riguardo alla Sperani;
pure un fondo di verità l'ha anche per lei. Difatti l'_Avvocato
Malpieri_ non ha solo il valore di un'opera d'arte, chè, come in tutti i
libri della valorosa autrice, anche in questo sono studiate con grande
amore e grande acume talune delle più importanti questioni sociali.