I giovanetti diedero di sprone.

«Ecco il ferito, disse di Guiche passando accanto al creduto frate

Agostiniano, abbiate la bontà di sollecitarvi».

Allora i due amici precederono il monaco anzi che essergli dietro. Si

accostarono all’infermo ad annunziargli sì buona notizia. Questi si

sollevò alquanto a guardare nella direzione indicatagli, e adocchiato

quei che supponeva un religioso, e che veniva, ricadde supino con un

raggio di allegrezza nel sembiante.

«Adesso, dissero i due gentiluomini, abbiamo fatto per voi tutto quel

che potevamo, e siccome abbiamo premura di riunirci all’armata del

signor Principe, proseguiremo il nostro viaggio; ci scuserete signore?

si dice che vi debba essere una battaglia, e non vorremmo arrivare un

giorno dopo.

«Andate signori, replicò l’ammalato e siate benedetti tutti due di

tanta vostra pietà; realmente, e come dite, per me faceste quanto era

in vostro potere; io non posso altro che dirvi anco una volta: Dio vi

conservi, e voi e quelli che vi son cari!

«Signor d’Arminges, avvertì il conte di Guiche, noi andiamo innanzi; ci

raggiungerete sulla strada di Cambrin».

L’oste stava sul portone, ed aveva apparecchiato tutto, e letto e

fascie e fila; ed un palafreniere era ito per un medico a Lens, città

la più prossima.

«Non ci pensate, disse il locandiere, sarà eseguito il vostro

desiderio; ma voi signore, non vi trattenete a far curare la vostra

ferita?

«Oh! la mia è un nulla, rispose il visconte, ed avrò tempo di

occuparmene alla prima fermata. Soltanto favorite se vedete passare

un cavalcante, e se questo vi domanda di un giovane che va sopra

un cavallo sauro accompagnato da un lacchè, dirgli che mi avete

veduto, che ho continuato il mio cammino, e mi propongo di pranzare a

Mazingarbe e pernottare a Chambrin; quegli è un mio servitore.

«Non sarebbe meglio e per maggior sicurezza, fece l’oste, che io gli

domandassi il suo nome e gli dicessi il vostro?

«Non v’è male ad usar troppe precauzioni: mi chiamo visconte di

Bragelonne, ed egli Grimaud».

Nel momento arrivavano da una parte l’infermo e dall’altra il monaco.

I due giovani si trassero indietro a lasciar passare la barella. Colui

smontava dalla mula e ordinava la si portasse alla stalla senza levarle

la sella.

«Padre, disse Guiche, vi raccomandiamo quel buon uomo, e in quanto alla

vostra spesa qui alla locanda è tutta pagata.

«Grazie, signore, ribattè il religioso con un altro di quei sorrisi che

aveano fatto raccapricciare Bragelonne.

«Venite, conte, seguitò Raolo che pareva per istinto non potesse

sopportare la presenza del frate, qui non mi sento bene.

«Grazie! ripetè il ferito, e non vi scordate di me nelle vostre

orazioni.

«Contateci pure», promise Guiche avviandosi appresso a Bragelonne, che

era avanti di una ventina di passi.

In quell’istante entrava in casa la barella recata dai due domestici.

L’oste e la moglie, accorsi subito, stavano ritti sui gradini della

scala. Il ferito mostrava patire doglie atroci, e non avere bensì altro

pensiero che di sapere se il sacerdote lo seguiva.

Adocchiato quell’uomo pallido e insanguinato, la donna afferrò con

impeto pel braccio il marito:

«Che c’è? chiese costui, ti senti male, per combinazione?

«No, ma guarda!»

E la locandiera accennava l’ammalato al consorte.

«Veh, fece questo, e’ mi pare aggravato.

«Non è questo, riprese la moglie tremando, ti domando se lo riconosci.

«Lui?.... ma aspetta un po!....

«Ah! capisco che lo riconosci, poichè anche tu diventi giallo.

«Davvero! esclamò l’oste, guai alla nostra casa! guai! gli è l’antico

boja di Bethune!

«L’antico boja di Bethune! borbottò il fraticello retrocedendo alquanto

e dando indizio alla faccia della ripugnanza che gli ispirava il suo

penitente.

D’Arminges che rimaneva accanto all’uscio si accorse della sua

titubanza.

«Signore, disse, benchè sia, o sia stato carnefice, per questo non

cessa d’essere un uomo. Rendetegli l’ultimo ufficio che da voi reclama,

e l’opera vostra sarà anco più meritoria».

Il religioso non parlò, ma andò in silenzio verso la camera a terreno

dove i due servi aveano messo il moribondo sur un letto.

Venti anni dopo · 第 47 / 130 题