E l'ira? Virgilio in questo cerchietto s'è rissato un'altra volta
davvero col suo discepolo. Gli ha detto:[606]
Ancor se' tu degli altri sciocchi?
Qui vive la pietà quando è ben morta:
chi è più scellerato che colui
che al giudicio divin compassion porta?
Drizza la testa, drizza...
E qui come nelle altre bolgie è Virgilio stesso che invita Dante a
guardare e a compiacersi della vendetta di Dio; mentre all'ultimo lo
rimprovera d'una “bassa voglia„ nell'udire i due in quel piato volgare.
Al duca Dante piace, quando e' canta quelle note al papa simoniaco.[607]
Dopo avergli fatto vedere Iason che ritiene ancora aspetto reale e
avergli raccontato di lui il bene e il male (l'esserci di lui il bene,
oltre il male, ammorza il disprezzo), il duca vuole che osservi ancora
la sozza scapigliata fante;[608] e si offre a lui per interrogar questi
e consiglia a lui di domandar quelli, con particolar cura, che diremmo
quasi crudele. Quella volta, nella quarta bolgia, Dante vedendo gli
indovini così difformi, piangeva.[609]
Se Dio ti lasci, lettor, prender frutto
di tua lezione, or pensa per te stesso
com'io potea tener lo viso asciutto,
quando la nostra imagine da presso
vidi sì torta, che il pianto degli occhi
le natiche bagnava per lo fesso.
Certo i' piangea...
E così la sua scorta lo rimbrotta. La pietà qui vive col morire.
Abbiamo veduto che la pietà diminuisce via via e s'annulla, rispetto ai
peccatori d'incontinenza a mano a mano che l'incontinenza offende, quasi
inconsapevolmente, la giustizia, o alla giustizia, per la rea inerzia,
non basta; e che, rispetto ai peccatori di violenza o bestialità, è più
o men viva, secondo che nel peccato predomina la incontinenza o la
malizia. Qui abbiamo la conferma del pensiero di Dante. La pietà deve
essere morta avanti quelli la cui malizia fu aiutata anche
dall'intelletto, e fu proprio mal dell'uomo. Deve essere morta; eppur
non sempre è morta; e anche qui è più o men viva: viva, per esempio
avanti gl'indovini, morta e ben morta avanti, per esempio, i simoniaci.
Così la vergogna in quali è grande, in quali è minore, in quali,
poniamo, nulla. C'è un filo che ci conduca?
Il fatto è che nell'altro cerchietto della frode la pietà scema ancora e
la vergogna cresce. I traditori tengono il viso basso.[610] Subito uno
di Caina,[611]
pur col viso in giue
disse: Perchè cotanto in noi ti specchi?
Non vorrebbe esser veduto; ma pur conta degli altri, e finisce col dir
di sè:
sappi ch'io fui il Camicion de' Pazzi
ed aspetto Carlin che mi scagioni.