XI.

E l'ira? Virgilio in questo cerchietto s'è rissato un'altra volta

davvero col suo discepolo. Gli ha detto:[606]

Ancor se' tu degli altri sciocchi?

Qui vive la pietà quando è ben morta:

chi è più scellerato che colui

che al giudicio divin compassion porta?

Drizza la testa, drizza...

E qui come nelle altre bolgie è Virgilio stesso che invita Dante a

guardare e a compiacersi della vendetta di Dio; mentre all'ultimo lo

rimprovera d'una “bassa voglia„ nell'udire i due in quel piato volgare.

Al duca Dante piace, quando e' canta quelle note al papa simoniaco.[607]

Dopo avergli fatto vedere Iason che ritiene ancora aspetto reale e

avergli raccontato di lui il bene e il male (l'esserci di lui il bene,

oltre il male, ammorza il disprezzo), il duca vuole che osservi ancora

la sozza scapigliata fante;[608] e si offre a lui per interrogar questi

e consiglia a lui di domandar quelli, con particolar cura, che diremmo

quasi crudele. Quella volta, nella quarta bolgia, Dante vedendo gli

indovini così difformi, piangeva.[609]

Se Dio ti lasci, lettor, prender frutto

di tua lezione, or pensa per te stesso

com'io potea tener lo viso asciutto,

quando la nostra imagine da presso

vidi sì torta, che il pianto degli occhi

le natiche bagnava per lo fesso.

Certo i' piangea...

E così la sua scorta lo rimbrotta. La pietà qui vive col morire.

Abbiamo veduto che la pietà diminuisce via via e s'annulla, rispetto ai

peccatori d'incontinenza a mano a mano che l'incontinenza offende, quasi

inconsapevolmente, la giustizia, o alla giustizia, per la rea inerzia,

non basta; e che, rispetto ai peccatori di violenza o bestialità, è più

o men viva, secondo che nel peccato predomina la incontinenza o la

malizia. Qui abbiamo la conferma del pensiero di Dante. La pietà deve

essere morta avanti quelli la cui malizia fu aiutata anche

dall'intelletto, e fu proprio mal dell'uomo. Deve essere morta; eppur

non sempre è morta; e anche qui è più o men viva: viva, per esempio

avanti gl'indovini, morta e ben morta avanti, per esempio, i simoniaci.

Così la vergogna in quali è grande, in quali è minore, in quali,

poniamo, nulla. C'è un filo che ci conduca?

Il fatto è che nell'altro cerchietto della frode la pietà scema ancora e

la vergogna cresce. I traditori tengono il viso basso.[610] Subito uno

di Caina,[611]

pur col viso in giue

disse: Perchè cotanto in noi ti specchi?

Non vorrebbe esser veduto; ma pur conta degli altri, e finisce col dir

di sè:

sappi ch'io fui il Camicion de' Pazzi

ed aspetto Carlin che mi scagioni.

Sotto il velame: Saggio di un'interpretazione generale del poema sacro · 第 79 / 142 题