VI.

L'incontinenza è, nell'inferno, tra la prima rovina e lo Stige, sino

alle mura della città che ha nome Dite. La rovina è, forse, l'entrare

stesso; è l'entrare stesso, per chi creda alla virtù dello stile

Dantesco, di compiere a poco a poco il suo concetto.

Ma, a ogni modo, Minos, parlando di ampiezza d'entrare, segna un nuovo

principio dell'inferno, che pur comincia con la porta disserrata. In

vero qui comincia l'inferno del peccato attuale; e questo inferno

comincia con l'incontinenza, la quale si estende sino a Dite. E

l'incontinenza è di due specie; di concupiscibile, o concupiscenza;

d'irascibile, o infermità. L'una è connessa con l'altra come causa ad

effetto. La lonza è leggera e presta molto, come leggeri sono al vento e

trascinati in rapido volo di stornelli e di gru e di colombe i peccatori

carnali; ma contro lei vale il farmaco stesso che doveva valere, contro

la loro infermità, ai fitti nel fango. E la femmina è, sì, inferma di

tutto il corpo; ma diventa via via dolce sirena. Il fiume Stige è, nel

gettarsi dal cerchio degli avari, cerchio che è d'incontinenza di

concupiscibile, è sì fervido e corrente (bolle e riversa),[428] ma si fa

perso e buio e fangoso. Ed è tristo, come tristi sono quelli che nella

sua belletta son fitti.[429]

Or come nel proprio ingresso dell'inferno, nel vestibolo, Dante, a

conforto di Virgilio, mortifica la viltà,[430] qui nel cerchio che è

primo del peccato attuale e primo dell'incontinenza, cade “come corpo

morto„.[431] Ma di pietà, vien meno; di quel sentimento cioè che non

prova se non al cominciare, e smette poi e non deve provare nel

vestibolo; sì nel limbo, e in alto grado, poichè esso è un gran duolo

che gli prende al cuore. E questo sentimento è vivo anche nel cerchio

della gola; pur meno che nel precedente, chè non se ne muore già! E

tuttavia le parole prime di Dante a Ciacco non son senza compassione, e

le altre sono pur pietose:[432]

Ciacco il tuo affanno

mi pesa sì che a lagrimar m'invita.

Sotto il velame: Saggio di un'interpretazione generale del poema sacro · 第 68 / 142 题