Che cosa vide? Egli riprese[227]

via per la piaggia diserta

sì che il piè fermo sempre era il più basso.

Ed ecco una lonza: Essa è leggera e veloce, coperta di pelle macchiata o

gaietta. Faceva come il cane, che scacciato corre via e poi si rivolta

con insistente abbaiare al passeggero:

e non mi si partìa dinanzi al volto,

anzi impediva tanto il mio cammino...

Questo cammino era quello dell'animo, che fuggiva dal _passo_ della

selva e cacciava verso il colle; dell'animo che già discerneva,

dell'animo in cui era un poco quetata la viltà o paura. Ora se la paura

è lo stato dell'animo privo della prudenza, e perciò delle altre tre

virtù cardinali, ossia d'ogni virtù, è naturale che cessi al finir della

notte, s'ella era connessa con quella notte; ma non cessi del tutto; chè

se il cessar della notte significa il ritorno pieno della prudenza, il

riapparire della prudenza non significa il riapparire delle altre virtù;

sebbene ne dia indizio e speranza. Perciò la paura fu soltanto “un poco,

queta„, la paura[228]

che nel lago del cuor _gli_ era durata

la notte _che passò_ con tanta pietà.

Or l'animo che cacciava verso il colle, trovò un impedimento nella fiera

alla gaietta pelle. Ma era il principio del mattino e stagione di

primavera, sicchè Dante sperava bene, quando gli si presentò un leone

con la test'alta e con rabbiosa fame,

da spaventar l'aria; e poi una lupa magra e avida, che

molte genti fè già viver grame,

e spaventevole anch'essa quanto e più del leone. La vista del leone dà

paura; la paura che esce dalla vista della lupa fa subito perdere “la

speranza dell'altezza„. Sì che Dante avanti questa “bestia senza pace„,

piangendo e attristandosi, come chi impensatamente, dopo avere sperata

la vittoria, vede di perdere, arretra verso l'oscurità, rovina in basso

loco. Allora si mostra a lui Virgilio.

Questo dramma è interpretato nel racconto che fa Virgilio a Dante del

motivo e delle circostanze della sua venuta, nei rimproveri che Beatrice

fa a Dante e in qualche altro passo.

Sotto il velame: Saggio di un'interpretazione generale del poema sacro · 第 42 / 142 题