IV.

Avanti la porta Dante esita. Il Maestro, che s'è accorto che il

discepolo è stato ripreso dalla viltà la quale già l'aveva preso al solo

pensiero dell'alto passo, il Maestro, l'ombra del magnanimo, gli dice

solennemente:[196]

ogni viltà convien che qui sia morta.

Sotto il senso più generale d'un'esortazione vigorosa nel primo momento

dell'impresa e nel primo ingresso dell'oltremondo, vive un senso più

particolare. Di vero, Virgilio non continua spiegando il _qui_ ripetuto

“_Qui_ si convien lasciare ogni sospetto, ogni viltà convien che _qui_

sia morta„, con la menzione di tutto l'inferno, sì con queste

parole:[197]

Noi siam venuti al _loco_ ov'io t'ho detto,

che tu vedrai le genti dolorose,

c'hanno perduto il ben dell'intelletto.

Sotto il velame: Saggio di un'interpretazione generale del poema sacro · 第 36 / 142 题