IL “COMITIUM„ E IL “NIGER LAPIS„.

Intimamente connesso con la _Via Sacra_ è il _Comitium_, che

l'architetto Boni sterrò alacremente, mettendo allo scoperto la

parte anteriore della chiesa di S. Adriano fino al livello attribuito

all'imperatore Diocleziano. Ritornò in luce dinanzi alla chiesa il

pavimento del Comizio e un'importantissima iscrizione, che si reintegra

_c]uriam sen[atus_. Oltre ritrovamenti di blocchi di travertino

dell'età repubblicana e di molti pozzetti sull'area del Comizio, ciò

che più interessa è il ritrovamento del _niger lapis_, che si credette

sùbito la tomba di Romolo e fu oggetto di discussioni molte e vivaci

(ved. =tav. 89=).

[Illustrazione: =Il cippo inscritto rinvenuto sul Foro

Romano.=

=Tavola 90.=

Ved. =Domenico Comparetti=, _Iscrizione arcaica del Foro

Romano_. Firenze-Roma. Bencini. 1900, fig. a pag. 7.]

Da un lato il Boni, il Vaglieri ed altri dotti sostennero potersi

il _niger lapis_ riferire di fatto alla tomba di Romolo, dall'altro

lato l'Hülsen in una conferenza all'Istituto archeologico germanico

dimostrò doversi attribuire a Massenzio, restauratore come Costantino

dell'antichità, e tanto l'Hülsen quanto il Pais più recentemente

sostennero trattarsi di una dedica a Marte non a Romolo, per cui i

dotti concluderebbero che il niger lapis possa essere un lastricato,

fatto anche in tempo più tardo, ma a memoria del luogo sacro che,

secondo le tradizioni antichissime, e forse per qualche scavo fortuito,

era indicato quale tomba di Romolo: questo restauro verosimilmente si

attribuirebbe a Massenzio.

Trattato generale di Archeologia e Storia dell'Arte: Italica, Etrusca e Romana · 第 142 / 148 题