Ved. =Melani=, _Architettura_, cit., pag. 177, fig. 76.]

6. =Il palazzo imperiale a Spalato= (_o Spálatron_). — Splendido

esempio dell'architettura romana ai tempi di Diocleziano abbiamo nelle

grandi reliquie del palazzo imperiale a Spalato (ved. =tav. 85=).

Quello che già fu osservato per Adriano potrebbe ripetersi anche

per Costantino, cioè che, se per favore di principe l'arte potesse

rifiorire, nuovo splendore avrebbe trovato al tempo in cui, trasferita

la capitale a Bisanzio, l'imperatore ornava la sua città di molti e

grandiosi edificî, di fori, d'ippodromi, di terme, di circhi, d'archi

e di colonne trionfali, affinchè degnamente rivaleggiasse con Roma,

mentre restorava altre città dai danni patiti, e fondava scuole per

lo studio delle arti. Ma invece con Costantino l'arte classica ha suo

fine; nel IV secolo il mondo pagano in sèguito alla proclamazione

del Cristianesimo si dissolve; nasce l'arte cristiana. Il tempio

dell'antico politeismo più non risponde al nuovo pensiero religioso,

e si costruisce la basilica cristiana, che non ha di comune con

la pagana se non il nome, e si sviluppa e si forma per altri e ben

diversi ufficî. Uno spirito nuovo informava l'arte, che non spezzava

interamente il legame con l'antico, bensì tramutavasi con un lento e

graduale svolgimento, poichè il pensiero animatore dell'arte mutava,

ma le forme dell'espressione rimanevano ancora antiche, e, malgrado

l'aborrimento dei Cristiani, era inevitabile che questi usassero

materiale antico e pagano per riedificare ed ornare i nuovi monumenti.

L'arte classica si spense col cessare di quelle forze che in Roma

le avevano dato rinvigorimento di vita. La potenza politica romana

trasse a sè la vita artistica del mondo ellenico; se non chè, siccome

il centro della vita politica era spostato a Bisanzio, l'opera di

spogliazione della Grecia continua, ma la preda è trasportata nella

nuova capitale dell'Impero, dove Costantino e Teodosio cercano di dare

nuovo impulso all'arte, e dove essa più da presso sente gli influssi

orientali e barbarici, dai quali si sviluppa lo stile bisantino.

[Illustrazione: =L'Arco di Giano Quadrifonte all'ingresso del

Foro Boario a Roma= (verosimilmente dell'età costantiniana).

=Tavola 86.= — Ved. =Strack=, _Baudenkmäler des alten Rom_,

tav. 32; cfr. =Borsari=, _Topografia di Roma antica_, Milano,

Hoepli, 1897, pag. 371-372.]

[Illustrazione: =Pianta della Basilica di Costantino a Roma.=

=Tavola 87.=

Trattato generale di Archeologia e Storia dell'Arte: Italica, Etrusca e Romana · 第 137 / 148 题