VII. LA SCULTURA SEPOLCRALE IN ROMA. I SARCOFAGHI.

Una classe assai importante di monumenti scultorî dell'età degli

Antonini sono i _sarcofaghi_, in cui deponevansi interi i cadaveri

quando il rito della cremazione già cedeva luogo all'umazione. Sono

anche di pietra capaci di uno o due corpi, sormontati di coperchio, sul

quale è la figura del defunto; prendono talvolta forme architettoniche

di casa, di tempio o d'altare, e si adornano di sculture sulla faccia

anteriore e sulle due laterali minori, restando liscia la faccia

posteriore addossata di solito al muro. Gli ornamenti plastici sono

fiorami, festoni, frutti, puttini, medaglioni coi ritratti dei defunti

e i nomi inscritti in tavolette sostenute da genietti; molti sarcofaghi

hanno vaste rappresentazioni, ora di scene familiari, o mortuarie,

ora di scene mitiche ed eroiche con simboliche relazioni ai funerali e

alle credenze pagane d'oltre tomba, come, p. es., il mito di Endimione

(significante il sonno seguito da un risveglio nella beatitudine

celeste), o il mito di Amore e Psiche (simbolo della trasmigrazione

dell'anima a più felice soggiorno, o dell'anima purificata dall'amore

divino); ed altri tolti dal ciclo Dionisiaco, che però ha sempre

riferimento in tal caso, al tripudio della vita d'oltretomba, sciolta

dai dolori di quella terrena.

Tali rappresentazioni sono assai importanti come fonti per la

conoscenza di nuove idee nella religione romana, e di nuove tendenze

del sentimento.

Ma quanto all'arte questi sarcofaghi, salvo eccezioni, sono opera

manuale o industriale; per lo stile molti accennano alla decadenza

dell'arte, o sono lavori quasi inartistici e fatti alla lesta con

figure affollate, scarsa varietà di motivi, esecuzione negletta,

malgrado il ricordo nella composizione di classici modelli[177].

Noi qui non possiamo che tener conto di quelli eseguiti in buon stile,

che risente ancora dello spirito artistico greco.

Trattato generale di Archeologia e Storia dell'Arte: Italica, Etrusca e Romana · 第 123 / 148 题