VI. LA SCULTURA STORICA IN ROMA.

1. =Osservazioni generali.= — Anche nelle grandi composizioni dei

bassirilievi che ornavano monumenti storici, si rileva elevatezza

di concetto e sicurezza di composizione artistica nella scultura

romana; anzi si può affermare, senza tema di errare, che sono questi

i documenti dell'arte per sentimento e per esecuzione veramente

romani (ved. p. es. =tav. 68=). I grandi bassirilievi dei monumenti

trionfali, archi o colonne, sono tutti dell'età Imperiale; essi hanno

intima analogia di carattere con le grandi rappresentazioni pittoriche

d'imprese guerresche, esposte in pubblico ad ornamento, come si vede,

della pompa trionfale.

[Illustrazione: =Bassirilievi marmorei dell'età di Augusto

dell'ARA PACIS AUGUSTÆ.=

=Inalzati il 4 luglio dell'anno 23 a. C., dedicati il 30

gennaio dell'anno 9 d. C. (Villa Medici a Roma).=

=Tavola 68.=

Ved. MELANI, _Architettura_, Milano, Hoepli, IIIª ediz.

pag. 48 e 49, fig. 10 e 11; cfr. PETERSEN, _Römische

Mittheilungen_, 1894. pag. 171-228; BORSARI, _Topografia di

Roma antica_, Milano, Hoepli, 1897, pag. 310 e 311.]

Le grandi rappresentazioni di guerre, di pompe regali, di religiose

cerimonie avevano esercitato l'attività dell'arte orientale, come

vedesi nei monumenti Assiri. A questi erasi ispirata in parte l'arte

greca, come vedesi, a cagion d'esempio, nei bassirilievi del monumento

delle Nereidi[175]; ma invece di sviluppare la rappresentazione in

grandi masse di figure, gli artisti greci amarono di dividere la

composizione in singoli gruppi, con un carattere plastico più vero. Gli

artisti romani invece si attennero piuttosto ad una forma pittorica di

composizione estesa e continuata.

Fra i monumenti di scultura storica si devono citare per primi i

bassirilievi dell'arco di Tito: constano di uno stretto fregio che

corre al di sotto dell'attico, con la rappresentazione della pompa

trionfale, e di tre grandi quadri nei lati interni e al sommo della

volta dell'arco, rappresentanti altre scene del trionfo, e l'apoteosi

dell'imperatore (ved. =Atl.= cit., =tav. LXVIII=). Nel fregio sono

scolpiti i tori ornati di _infulae_, condotti dai vittimarî; i

sacerdoti e i ministri del sacrifizio con vasi ed utensili; cittadini

con insegne militari; soldati, che sopra una barella portano la

statua personificante il Fiume Giordano, emblema della vinta regione.

L'invenzione e la composizione del soggetto mancano di spirito e

di vivacità; le figure si seguono allineate, senza vita: più d'ogni

discorso, a intendere la differenza dell'arte greca dall'arte romana,

basterebbe mettere a raffronto i disegni del fregio dell'arco di Tito

con quelli del fregio del Partenone.

Di maggior pregio artistico per concetto e per esecuzione sono i quadri

di rilievo nell'interno dell'arco, dove, nella rappresentazione del

carro trionfale dell'imperatore da una parte, e delle spoglie giudaiche

portate dai soldati dall'altra, vediamo una viva e vigorosa animazione,

una bella varietà di mosse e di atteggiamenti; quantunque per il

soverchio agglomerarsi di figure la composizione prenda del carattere

pittorico piuttosto che del carattere plastico. Sono questi rilievi da

porre fra i più belli esemplari di scultura romana.

2. =I bassirilievi della Colonna Trajana.= — Una singolare estensione

di rappresentazioni storiche svolgesi intorno al fusto della colonna

Trajana, a modo di gran fascia spirale alta un metro e lunga ben

duecento. È una storia figurata delle guerre di Trajano contro i Daci,

illustrata in una serie di oltre cento rappresentazioni, con duemila e

cinquecento figure umane, oltre quelle d'animali e di luoghi. L'impresa

vi è illustrata in tutti i singoli momenti, marcie di legioni, passaggi

di fiumi, costruzioni di ponti, e d'accampamenti, approvvigionamenti

d'eserciti, battaglie, assedî e assalti (ved. =Atl.= cit., =tav. LXIX=;

ved. =tav. XLIX= e la =tav. XXVI= del Manuale di scultura del MELANI),

corti giudiziarie presiedute dall'imperatore, ambascerie, sottomissioni

di vinti, sagrifizî; la figura dell'imperatore ora tiene l'_adlocutio_

all'esercito, or guida la battaglia, o protegge donne e fanciulli[176].

In quest'immensa quantità di figure è una meravigliosa varietà di

motivi, una singolare ricchezza di composizione, un felice studio per

offrire la rappresentazione del soggetto nella sua realtà; varie e

vivaci sono le espressioni dei volti di schietto tipo romano. Si vede

un'arte che intende il vero, e sa esprimerlo con buone forme.

[Illustrazione: =Bassirilievi dei plutei marmorei o

“anaglypha„ dell'età di Trajano=

=posti di fronte l'uno all'altro sul Foro Romano a N.-E. della

Colonna di Foca, sul luogo ove ritornarono alla luce l'anno

1872.=

=Tavola 69.=

Il 1º bassorilievo, che è qui rappresentato in alto,

significa l'abbruciamento della lista arretrata dell'imposta

detta _vigesima hereditatium_; il 2º in basso la benefica

istituzione di Trajano a vantaggio dei _pueri et puellæ

alimentariæ_. (Ved. BRUNN-BRÜCKMANN, _Denkmäler griechischer

und römischer Sculptur_, tav. n. 404, cfr. BORSARI, op.

cit., pag. 248 e 249). Quanto alle sculture d'animali sul

rovescio di questi plutei ved. l'_Arte italiana decorativa

industriale_, diretta da CAMILLO BOITO, Hoepli, anno IX (1900)

n. 2, tav. VIII.]

[Illustrazione: =Rilievo marmoreo dell'età di Adriano.=

(Palazzo dei Conservatori in Roma).

=Tavola 70.=

Ved. =Brunn-Brückmann=, _Denkmäler griechischer und römischer

Sculptur_, n. 405 _a_.]

I medesimi pregi si osservano in alcuni bassirilievi che dal distrutto

arco di Trajano furono trasportati a quello di Costantino, ed anche in

alcuni rilievi rinvenuti nel Foro, l'anno 1872, con rappresentazioni

delle istituzioni alimentarie di Trajano, e del condono dei debiti

delle città italiche verso l'erario imperiale (ved. =tav. 69=).

L'impero di Trajano segna il momento in cui l'arte storica romana

fiorisce; mentre riceve poi un carattere più ideale dall'indirizzo

greco del periodo d'Adriano. Quantunque operosa la buona scoltura

romana anche sotto gli Antonini, presenta già segni di decadenza con un

realismo più volgare, con un'aumentata confusione delle forme e delle

proporzioni, con una certa durezza di disegno.

3. =Altri bassirilievi storici in Roma.= — Ad Antonino Pio avevano

eretto una statua M. Aurelio e Lucio Vero, e se ne conserva la base con

l'apoteosi dell'imperatore; in bassorilievo v'è raffigurata Roma dea,

sedente; di fronte la personificazione del Campo Marzio, luogo della

consacrazione, come giovane giacente che tiene un obelisco; nel mezzo

il genio dell'eternità, con gli attributi d'un globo e d'un serpe,

levasi a volo, e fra le sue ali siedono, in piccola figura, Adriano e

Faustina, con due aquile volanti, simbolo dell'apoteosi. La invenzione

è chiara, l'esecuzione buona, ma povera la disposizione delle figure,

rigido l'atteggiamento del genio, il nudo non bene modellato. Inferiori

ai rilievi della colonna Trajana sono quelli che adornano il fusto

della colonna eretta dal popolo e dal Senato in onore di Marco Aurelio

(ved. =tav. 67=).

[Illustrazione: =Rilievo marmoreo dell'età di Adriano.=

(Palazzo dei Conservatori in Roma).

=Tavola 71.=

Ved. =Brunn-Brückmann=, _Denkmäler griechischer und römischer

Sculptur_, n. 405 _b_.]

Rappresentano le imprese dell'imperatore contro i Marcomanni, le varie

scene di guerra, i costumi delle genti germaniche. Per questa ragione

l'opera ha singolare valore come illustrazione storica; ma come opera

d'arte manca di varietà nella invenzione e nella composizione, mostra

minore abilità nell'esecuzione di quella della colonna Trajana. Fra

i molti episodi vi è storicamente importante quello che rappresenta

l'ajuto del cielo (raffigurato come Giove Pluvio) ai Romani contro

i Quadi, con un improvviso acquazzone suscitato dalle preghiere dei

cristiani della _Legio fulminatrix_ (cfr. =tav. 70-71=).

Trattato generale di Archeologia e Storia dell'Arte: Italica, Etrusca e Romana · 第 122 / 148 题