=Coponio e Decio.= — Scultori di nome latino troviamo ricordati assai
pochi; si possono menzionare Coponio, che ornò il teatro di Pompeo con
quattordici statue, personificazioni di quattordici nazioni, forse
quelle da Pompeo soggiogate; Decio, che sembra aver lavorato statue
colossali. La statuaria di grandiose proporzioni aveva ripreso vigore
sotto i Cesari, non più servendo, come nei tempi più belli dell'arte
greca, all'elevazione dello spirito verso la grandezza del Nume, bensì
ad un fine più terreno, ma non meno grandioso per lo Stato romano, alla
glorificazione dell'immagine dell'imperatore.