3. =Il Mausoleo D'Augusto.= — Degli edifizî sepolcrali del tempo
d'Augusto, rimase famosa la sua tomba, o mausoleo, così detto per la
grandezza e magnificenza sua, degna di quella della tomba eretta a
Mausolo, re di Caria[135]. Sorgeva nell'ultima parte del Campo Marzio,
tra la via Flaminia e il Tevere. Sopra una grandiosa substruzione
quadrata posava un edificio rotondo, tutto di marmo che comprendeva
le camere sepolcrali; e sopra questo un tumulo a cono, distinto a
viali e terrazzi, con piantagioni di cipressi. In vetta al tumulo
grandeggiava la statua di bronzo d'Augusto (ved. =tav. 54=). Il muro
esterno circolare del corpo d'edifizio era variato da grandi nicchie.
Sulla parte anteriore sporgeva, come nel Pantheon, un pronao exastilo
con ampia gradinata. All'uno e all'altro fianco del pronao erano due
obelischi egizî, che qui furono trovati nel sec. XVI e trasportati uno
sulla piazza di S. Maria Maggiore, l'altro sul Quirinale, fra i due
colossi di Montecavallo[136].
Dietro al Mausoleo stendevasi, un gran parco, nel cui mezzo
l'_ustrinum_ per la combustione dei cadaveri. In questa tomba sontuosa
prima di Augusto furono deposte le ceneri di Marcello, Agrippa, Ottavia
e Druso; e dopo Augusto vi riposarono Livia, Germanico e Agrippina
seniore. Oggi rimangono rovine dei muri, e fanno parte dell'anfiteatro
Corea[137].
4. =L'Obelisco di Monte Citorio e altri monumenti di stile egizio.=
— Non lungi dal Mausoleo, Augusto fece collocare un grande obelisco
di granito rosso, trasportato da Eliopoli a Roma, e destinato a nuovo
uso di orologio solare (_solarium_), essendo sul terreno lastricato di
travertino tracciata una meridiana. Spezzato e sepolto fra le immense
ruine di Roma, fu raccolto e ricomposto, e sotto Pio VI nel 1792
collocato presso Monte Citorio. Di obelischi tolti all'Egitto abbondava
Roma, dove le varie forme dell'architettura greca e dell'orientale
erano rappresentate o da opere trasportatevi, o da nuovi monumenti
eretti, e specialmente da templi costrutti per divinità orientali,
poichè Roma accoglieva in sè liberamente ogni religione.
Molti obelischi ancora sorgono in Roma, dei quali il maggiore è quello
di S. Giovanni in Laterano trasportato da Tebe, dove era stato eretto
regnando il Faraone Toutmes IV. Un nuovo obelisco fu scoperto fra
le ruine di un Iseo, o tempio d'Iside nell'anno 1883; è di mediocri
proporzioni, ma assai ben conservato e ricorda il regno di Ramesse II,
del XIV sec. av. C.[138].
[Illustrazione: =La Piramide di C. Cestio a Roma fuori Porta
S. Paolo= (Porta Ostiensis).
=Tavola 55.=