Ved. =Schneider=, _Das alte Rom_, tav. VIII, n. 14.]

3. =Il Mausoleo D'Augusto.= — Degli edifizî sepolcrali del tempo

d'Augusto, rimase famosa la sua tomba, o mausoleo, così detto per la

grandezza e magnificenza sua, degna di quella della tomba eretta a

Mausolo, re di Caria[135]. Sorgeva nell'ultima parte del Campo Marzio,

tra la via Flaminia e il Tevere. Sopra una grandiosa substruzione

quadrata posava un edificio rotondo, tutto di marmo che comprendeva

le camere sepolcrali; e sopra questo un tumulo a cono, distinto a

viali e terrazzi, con piantagioni di cipressi. In vetta al tumulo

grandeggiava la statua di bronzo d'Augusto (ved. =tav. 54=). Il muro

esterno circolare del corpo d'edifizio era variato da grandi nicchie.

Sulla parte anteriore sporgeva, come nel Pantheon, un pronao exastilo

con ampia gradinata. All'uno e all'altro fianco del pronao erano due

obelischi egizî, che qui furono trovati nel sec. XVI e trasportati uno

sulla piazza di S. Maria Maggiore, l'altro sul Quirinale, fra i due

colossi di Montecavallo[136].

Dietro al Mausoleo stendevasi, un gran parco, nel cui mezzo

l'_ustrinum_ per la combustione dei cadaveri. In questa tomba sontuosa

prima di Augusto furono deposte le ceneri di Marcello, Agrippa, Ottavia

e Druso; e dopo Augusto vi riposarono Livia, Germanico e Agrippina

seniore. Oggi rimangono rovine dei muri, e fanno parte dell'anfiteatro

Corea[137].

4. =L'Obelisco di Monte Citorio e altri monumenti di stile egizio.=

— Non lungi dal Mausoleo, Augusto fece collocare un grande obelisco

di granito rosso, trasportato da Eliopoli a Roma, e destinato a nuovo

uso di orologio solare (_solarium_), essendo sul terreno lastricato di

travertino tracciata una meridiana. Spezzato e sepolto fra le immense

ruine di Roma, fu raccolto e ricomposto, e sotto Pio VI nel 1792

collocato presso Monte Citorio. Di obelischi tolti all'Egitto abbondava

Roma, dove le varie forme dell'architettura greca e dell'orientale

erano rappresentate o da opere trasportatevi, o da nuovi monumenti

eretti, e specialmente da templi costrutti per divinità orientali,

poichè Roma accoglieva in sè liberamente ogni religione.

Molti obelischi ancora sorgono in Roma, dei quali il maggiore è quello

di S. Giovanni in Laterano trasportato da Tebe, dove era stato eretto

regnando il Faraone Toutmes IV. Un nuovo obelisco fu scoperto fra

le ruine di un Iseo, o tempio d'Iside nell'anno 1883; è di mediocri

proporzioni, ma assai ben conservato e ricorda il regno di Ramesse II,

del XIV sec. av. C.[138].

[Illustrazione: =La Piramide di C. Cestio a Roma fuori Porta

S. Paolo= (Porta Ostiensis).

=Tavola 55.=

Trattato generale di Archeologia e Storia dell'Arte: Italica, Etrusca e Romana · 第 107 / 148 题