(Ved. =tav. 42=).
Ma più antichi dei vasi dipinti sono i vasi etruschi di terra nera, che
si trovano in tombe, quasi non mai insieme con vasi dipinti, a Vulci,
a Corneto, a Cere, ed in maggior abbondanza a Chiusi, dove forse fu
il principal centro di tale fabbricazione, per il che diconsi anche
vasi chiusini; generalmente sono conosciuti col nome di _buccheri_.
Sono d'argilla nera, non cotti ma seccati al sole, con la superficie
di certa lucentezza metallica; hanno dimensioni e foggie assai varie,
talora belle, ma ricercate e bizzarre, assai lontane dall'eleganza
greca. Sono ornati di figure a rilievo assai basso, fatte a stampo,
con rappresentazioni allusive a misteri religiosi ed a riti funerarî,
con imagini di divinità infernali, con animali e mostri fantastici
di carattere orientale, quali vedonsi su vasi dipinti della maniera
più antica. Le proporzioni delle figure umane sono tozze, lo stile
del disegno è primitivo. Antichissimi, questi vasi forse vengono
sùbito dopo la ornamentazione geometrica. Helbig suppone che siano una
riproduzione dei vasi metallici, ed il loro stile un'imitazione dello
stile metallotecnico; li crede anche d'importazione forestiera, poichè
se ne sono trovati altri esemplari a Cuma ed anche a Cameiros[86].
[Illustrazione: =Vasi etruschi in bucchero di varie forme,
provenienti da Chiusi.=
=Tavola 42.= — Dall'opera di =Nöel des Vergers=, _L'Étrurie et
les Étrusques_, tavola XIX.]