3. — VASI D'IMITAZIONE GRECA.

Nella numerosa classe dei vasi dipinti al modo greco è facile di

riconoscere quelli di lavorazione propriamente etrusca; e i principali

criterî distintivi sono: le qualità delle rappresentazioni, riferentisi

a costumi etruschi, o a miti ellenici etruscizzati coll'intervento

frequente dei genî infernali e di _Charun_; lo stile del disegno

specialmente inferiore al greco, e con certi suoi caratteri

d'ineleganza, di sproporzione già accennati per le pitture sepolcrali e

per gli specchi; la qualità dell'argilla è meno fina e meno buona delle

vernici greche; infine le iscrizioni sono etrusche[85].

Secondo il Micali, fu copioso e vario l'uso dei vasi dipinti presso

gli Etruschi dal I al III sec. di Roma; migliorò la loro fattura nel

sec. IV; durò nel V e nel VI; ma al tempo di Cesare e di Augusto quei

vasi già parevano antichi, e cercavansi come oggetti d'antichità nei

sepolcri di Corneto e di Capua.

Trattato generale di Archeologia e Storia dell'Arte: Italica, Etrusca e Romana · 第 79 / 148 题