V.

"Questo è quel dei dugento--che in vent'anni suonati

"Spaccierò sulla forca.--I primi che ho spacciati

"Mi costarono lagrime--di compassione! Io penso

"Con vergogna a quei tempi!-Non avevo buon senso!

"Cos'è strozzare un uomo?--Mandarlo all'altro mondo!

"E questo (almen mi pare)--è un beneficio, in fondo!

"Forse, che in questo qui--si sta meglio? Che bazza!

"Chi non vi nasce ricco,--o di nobile razza,

"O vigliacco del tutto,--o forte, o scaltro, od empio,

"Ci viene per soffrire,--o per fare, ad esempio

"Di me, la bella parte--di carnefice!"

* * * * *

Un grillo

Lungi nella campagna,--turbò il sonno tranquillo

Alle cicale, sopra--le piante addormentate,

Con note così allegre--che parevan risate.

* * * * *

"Oh!... Le note dei grilli,--umili creature,

"Piccioletti filosofi--desti nell'ore oscure,

"Come son liete!" disse--il boia sospirando.

"Essi vivono poco;--e col profumo blando

"Delle erbette si innebriano;--son vestiti di nero

"Per darsi fra gli insetti--un tal piglio severo,

"Ma in cuor ridon di tutto!--Dormono la giornata,

"Poi di notte nei campi--corrono all'impazzata!...

"E dir che, giovinetto,--io n'ho ammazzate tante

"Di queste bestioline!...

--Allora ero l'amante

"Di Rita, la più bella--forosetta che Iddio

"Ai campi regalasse!...--Almeno, a parer mio!

"Era bionda; abitava--qui presso, a poche miglia,

"In una casettina--tra i monti. La giunghiglia

"Ne baciava i mattoni--profumandola tutta.

"Una quercia, simíle--ad una vecchia brutta

"Che s'è presa d'amore--per un bel giovinetto,

"Abbracciar del tugurio--parea volesse il tetto;

"Un tetto di lavagna--nera, lucente, lina,

"Su cui ridean gli steli--d'una rosa canina.

"Mi parea che si amassero--quel tetto e quella rosa!

"Anzi il tetto, agli abbracci--di Madonna Ghiandosa

"Quasi per isfuggire--parea farsi più basso!

"Chi conosce i misteri--d'una pianta o d'un sasso?

"Noi ci viviamo in mezzo--cogliam le frutta e i fiori,

"Caviam fuoco dal sasso...--ed ecco tutto!"

Poesie e novelle in versi · 第 82 / 104 题