In vent'anni la fama--del nostro personaggio
Nelle città d'Italia--avea fatto vïaggio,
Raccontando la storia--di mille impiccamenti,
Miracoli dell'arte,--alle estatiche genti;
Tantochè mastro Spaghi,--il carnefice artista,
Era chiamato ovunque,--al par d'un concertista
Nei dì presenti; ed egli--era sempre in cammino.
Oggi appiccava un ladro--nella città d'Urbino;
L'indomani a Piacenza--giungeva di gran fretta
Per un villan, che avea--tentato far vendetta
Contro il Duca, perchè--questi gli avea (badate
Che inezia!) la sorella--e la sposa violate;
Il dì dopo correva--a Firenze, chiamato
Per un giovane ardente,--che aveva cospirato
(Diceva la sentenza),--contro le leggi.
Insomma,
Mastro Spaghi pareva--una palla di gomma
Che balza, ed agli astanti--sembra dir: "Dove vado?"