III.

In vent'anni la fama--del nostro personaggio

Nelle città d'Italia--avea fatto vïaggio,

Raccontando la storia--di mille impiccamenti,

Miracoli dell'arte,--alle estatiche genti;

Tantochè mastro Spaghi,--il carnefice artista,

Era chiamato ovunque,--al par d'un concertista

Nei dì presenti; ed egli--era sempre in cammino.

Oggi appiccava un ladro--nella città d'Urbino;

L'indomani a Piacenza--giungeva di gran fretta

Per un villan, che avea--tentato far vendetta

Contro il Duca, perchè--questi gli avea (badate

Che inezia!) la sorella--e la sposa violate;

Il dì dopo correva--a Firenze, chiamato

Per un giovane ardente,--che aveva cospirato

(Diceva la sentenza),--contro le leggi.

Insomma,

Mastro Spaghi pareva--una palla di gomma

Che balza, ed agli astanti--sembra dir: "Dove vado?"

Poesie e novelle in versi · 第 80 / 104 题