SITTIVS RESTITVIT ELEPHANTVM[274]

e dall’insegna rappresentante un elefante con enorme serpente

all’intorno ed un nano. Che dovesse essere un albergo, lo dice

quest’altra iscrizione più grande che vi fu letta:

HOSPITIVM HIC LOCATVR

TRICLINIVM CVM TRIBVS LECTIS

ET COMM.[275]

L’interno è assai piccolo, povere le decorazioni: meschinissimo ritrovo

a gente di nessuna fama, come non poteva essere altrimenti, avendo di

fronte il lupanare.

Vi si rinvennero una testa di Giove in pietra di Nocera grossolana, tre

stili per iscrivere, utensili di cucina, un _sarracum_ o carro agricolo

sia per veicolo di persone, che per trasporto di derrate al mercato,

bottiglie di vetro, una asta di ferro, un peso di piombo e monete di

bronzo.

Un albergo e scuderia era pure nella via delle Tombe, quasi rimpetto

alla casa che si presume di Cicerone. Consta d’un portico con botteghe,

e nel mezzo v’era una fontana con abbeveratojo. Gli scavi offrirono qui

dei vasi, de’ secchi di bronzo, un mortajo di marmo, delle bottiglie

di vetro, dei vasi in terra cotta, dadi, un candelabro e avanzi

di bilancia. Nella scuderia che vi è attigua, si trovò la carcassa

di un cavallo col morso in bronzo, se pure era un morso l’ordigno

che aveva la figura di un D, e dei pezzi di un carro. A fianco

dell’ingresso v’erano due fornelli con pentole, in cui dovevano esservi

i commestibili che vi si esponevano e vendevano. Al di sopra di queste

botteghe eravi pure un piano superiore, a cui si saliva per iscale di

legno. In una di queste botteghe si ravvisarono scritti sullo stucco

diversi nomi in caratteri rossi, ma di essi non si potè leggere che

appena quello di STAIVS PROCVLVS.

Nella via di Mercurio vedesi pure una _popina_. Su di un panco di

fabbrica rivestito di marmo sono incassati tre vasi: v’è uno scalino

pur di marmo, per collocarvi le coppe e i bicchieri ed un fornello

per cuocervi le vivande, sotto il quale è dipinto un angue in atto

di divorar le offerte disposte su di un’ara. In un salotto vicino vi

stavano dipinti degli amori; Polifemo e Galatea, e Venere che pesca

coll’amo. Sotto vi è rappresentata una caccia; a qualche distanza un

cane ed un orso accomandati ad un palo che ardono assalire un cervo. A

sinistra della _popina_ evvi una altra sala con una porta segreta nel

viottolo di Mercurio. Gli scrittori ricordano come qui vi si trovassero

tre pitture oscene ora distrutte. Un’altra pittura rappresenta un

soldato vestito d’una singolar tonaca, somigliante ad una pianeta,

o _dalmatica_ de’ nostri preti, il qual soldato porge da bere ad un

popolano. Sopra vi è graffita questa iscrizione:

Pompei e le sue rovine, Vol. 2 (of 3) · 第 20 / 37 题