La storia della lotta fra la passione d'Enrico e la calcolata
freddezza di Nanà--è inutile dissimularlo--non potrebbe essere cosa
nuova, per la ragione che essa dura fin dal primo giorno, in cui la
mistica coppia, imaginata dalla Bibbia, sentì il primo palpito, che
doveva perpetuar nel mondo la razza umana. Essa durerà pei secoli dei
secoli, e sempre uguale, finchè su questa pallottola abitata ci sarà
un seno di femmina, che palpitando rifiuti e un petto di maschio che
sbuffando, desideri.
Era dunque, come tutte queste battaglie d'amore, combattuta ad armi
assai disuguali; perchè egli amava ed essa calcolava; perchè egli
pativa ed essa godeva.
Quel ruolo di donna onesta non è a dirsi come qualche volta pesasse
anche a Nanà. Ella amava di quando in quando lasciar intravedere al
suo amante di quali pazze delizie, di quali frenesie lo avrebbe
inebbriato s'egli avesse saputo meritare o carpire i di lei favori.
Allora Enrico, infiammato, delirante, furioso si faceva più ardito, ed
ella lo lasciava arrivar fino all'estremo punto, poi lo arrestava
negando, con un sangue freddo e una costanza, che avrebbero fatto
onore a Penelope e a Lucrezia romana.
--No, Enrico, no--gli diceva fingendo di soffrire ella stessa--io non
potrei essere l'amante di un uomo che è già promesso ad altra
donna.--Io voglio che tu non mi disprezzi, nè che tu rida di me co'
tuoi amici....
Enrico protestava....
--Io non potrei essere tua che diventando tua moglie. Devi scegliere o
me o lei.
La prima volta che Nanà diede così il fuoco alla bomba, Enrico restò
interdetto.
--Mia moglie?--sclamò.
E per due minuti non aggiunse altro.
Nanà si guardava le unghie e taceva anch'essa.
* * * * *
--Ti ricordi, Nanà--riprese Enrico con calma--d'avermi detto un giorno
che non avresti sposato mai un artista?
--Mi ricordo--rispose ella ridendo--ma allora io non ti conoscevo come
ti conosco adesso e non sapevo che tu mi avessi amata così. Oggi io,
pigliandoti, sposerei un uomo che sono certa non ha per me soltanto un
capriccio, ma un sentimento sincero e profondo.
--Ma io ti volevo molto bene fin d'allora, perchè credo d'essermi
invaghito di te fin dal primo momento che i miei occhi hanno
incontrato i tuoi.
--Sempre la stessa cosa!--sclamò volubilmente Nanà.
"Da quel dì che t'ho veduta