NOTE:

[32] Nel L. la chiusa: _tra' quali ..... si conta_ è intercalata nel

periodo precedente tra _caldezza_ e _dell'animo loro_.

[33] V. P. _Ma a guardo al detto re fugito_. Cfr. IACOPO DELLA LANA,

_Inf._ V. 15.

[34] L. _cierti fidandosi_, corretta dal Luisio.

_Comincia il XXVII Capitolo_

Già era dritta in su la fiamma e queta

Per non dir più e già da noi se giva

Colla licienza del dolce poeta.

Procedendosi ancora nella presente colpa in questo canto d'alcuno altro

modernamente ragionando si conta, assomigliando sua voce a quella d'un

bue di metallo che per alcun tempo nell'isola di Cicilia si fece, la cui

storia in cotal modo permane. Che regnando per alcuno[35] nella detta

isola un crudelissimo signore nominato Falerio, dilettandosi d'uccidere

diversamente la gente, alcuno orafo del paese, credendosigli compiacere,

un bue di rame per donarglielo ingegniosamente fece, nel quale

mettendovisi entro il malfattore e 'l fuoco di sotto, naturalmente

mughiava, la qual prova principalmente con volontà del detto signore al

detto maestro, perchè fatto l'avea, fu fatto provare. E così sua boce, a

quella figurando, nelle infrascritte chiose suo essere procede.

Romagna tua non è, nè non fu mai

Sanza guerra ne' cuor de' suoi tiranni

Ma nessuna palese or vi lasciai.

¶ A petizione d'alcun grande tiranno già stato di Romagna, nominato

conte Guido da Montefeltro, qui della condizione della detta Romagna

così si risponde, incominciandosi a Ravenna e a Cervia, per la cui

aquila l'arme di que' da Polenta, che lungo tempo signoreggiate l'hanno

s'intende. E per quella che fe già la lunga prova, Forlì, sopra la quale

il comune di Bologna colla forza del conte di Romagna anticamente con

gran gente francesca lungo assedio compose, dietro a le cui guerre

finalmente col sopradetto conte Guido isconfiggendogli in vittoria

rimase, la quale al presente, cioè nel mille treciento, sotto le branche

del mezzo leon verde degli Ordelaffi signoreggiata si stava. E

seguitando la condizione d'Arimino per messer Malatesta vecchio e per

Malatestino suo figliuolo d'i Malatesti, della detta terra, anticamente

d'un suo castello, nominato Verrucchio, si come villani di nazione

discesi, che, come soleano, ancor da loro fosse guidata, ricordandosi

per Malatestino il mal governo, cioè la morte che colle sue mani a

Montagna de' Parcitadi[36] da Rimino [ed] a certi altri suoi consorti,

essendo in prigione, finalmente diede. E delle cittadi di Lamone e di

Santerno, cioè di Faenza e d'Imola e per loro fiumi qui così nominati,

che, somigliantemente, dal leoncello azzurro nel campo bianco, cioè di

Maghinardo antico da Susinana reggendo fosser guidate mutando parte

dalla state al verno, cioè che in Toscana era guelfo, e ghibellino in

Romagna, figurando, per comperazione, Toscana alla state, perchè sotto

mezzodì più che Romagna permane. E così finalmente che quella in cui, il

fiume nominato Savio, la sua costa bagna, cioè Cesena, così, si come

solea, istato franco di tirannia ancor si reggesse.

Io fui uom d'arme e poi fu' cordelliero

Credendomi si cinto fare amenda

E certo il creder mio veniva intero

¶ Siccome di sopra si conta, nella presente qualità per simigliante qui

il detto conte Guido vecchio da Montefeltro si notifica, il quale,

finalmente, in sua vecchiezza pentendosi delle sue grandissime e inique

operazioni, dell'ordine de' frati di san Franciesco si fece, nel qual

permanendo, con malvagio consiglio sopra i Colonnesi di Roma il papa

Bonifazio produsse, come nel presente testo apertamente si conta.

Chiose alla cantica dell'Inferno di Dante Alighieri pubblicate per la prima volta in corretta lezione con riscontri e fac-simili di codici, e precedute da una indagine critica · 第 25 / 34 题