_=Moretti= e =Riccardo=._
MOR. _(di dentro la comune, alzando la voce)_ E io passo lo stesso!...
Ci vuol altro che una vecchia marmotta per chiudermi il passo!...
_(s'ode lo strepito interno d'una contesa)_.
RICC. _(andando verso la comune)_ Cosa c'è?!
MOR. _(entrando)_ Uno stupido che ho dovuto levar di peso... per
passare!
RICC. _(severamente)_ L'usciere eseguisce gli ordini che ha ricevuti!
MOR. Cioè, di non far entrare i seccatori?!... Sta bene!: ma non già le
persone che vengono per affari!... Sono proprio questi i momenti buoni
da far anticamera!
RICC. Qui nessuno fa anticamera!... Ma, ora, c'è Consiglio... e io non
ho tempo!
MOR. Ah, c'è Consiglio?!... Ragione di più, perchè parli subito!
RICC. _(seccamente)_ Allora... si spieghi... e si spicci!
MOR. _(piantando le mani su' fianchi)_ Domani, eh!, si sospendono tutti
i lavori?
RICC. Tutti!
MOR. _(facendo il gesto di chi indica danaro)_ Per mancanza di...
_farina_?
RICC. Già!
MOR. _(dopo una pausa)_ E le Banche?
RICC. _(freddamente)_ Hanno chiuso gli sportelli.
MOR. E non c'è altro modo, eh!, per tirare avanti?
RICC. Nessuno!
MOR. Dunque.... il fallimento?!
RICC. Pur troppo!
MOR. Però... in cassa... ci sarà ancora un po' di... _polvere_?...
Qualche migliajo di lire... non è così!?
RICC. Certo... ma che non bastano a pagare neanche una settimana di
lavori!
MOR. _(alzando le spalle)_ Non importa!... Dia a me quattro... o cinque
mila lire... e penso io a farle riaprire il credito!
RICC. _(maravigliato)_ E in che modo?!
MOR. _(piano, con tono di confidenza)_ Tra i miei operaj... e fuori del
cantiere... ho un centinajo di _bulj_... con tanto di fegato... che non
hanno paura de' poliziotti!... Mi dia da distribuire... un po' di
_breccia_... e s'incaricheranno loro dell'_affare_.... Un pajo di
dimostrazioni all'aria aperta... e il Governo fa spalancare subito gli
sportelli!
RICC. Delle violenze... de' disordini!?
MOR. _(con grande indifferenza)_ Qualche vetro rotto... qualche
legnata!... Oh, roba da nulla!
RICC. _(con indignazione)_ Se ho capito, voi vorreste gettare in piazza
gli operaj... e spingerli alla ribellione?!
MOR. Ma no!... non occorre tanto!... Basta farli vociare un poco!...
Banchieri e ministri... _mollano_ subito!
RICC. E voi osate di farmi una simile proposta!?
MOR. È il solo mezzo... ed è infallibile!
RICC. Oh, mai... mai!
MOR. E perchè?!
RICC. Perchè sarebbe un'infamia!
MOR. E non è peggio... per voi altri... gettare sul lastrico centinaja
di famiglie?!
RICC. È una disgrazia!... non una colpa!
MOR. Parole... parole!
RICC. Ma pensate alle conseguenze!
MOR. E quali?!... Qualche giorno di carcere... che si buscano i più
stupidi, che si lasciano acciuffare... un centinajo di fannulloni
rimpatriati!... E, per una simile inezia, il pane assicurato... per
altri tre o quattro mesi... a mille operaj!
RICC. _(protestando, c. s.)_ No!... no!
MOR. _(alzando la voce)_ È la sua ultima parola?
RICC. _(risoluto)_ L'ultima!
MOR. Sta bene!... Allora, lavoreremo per nostro conto... e peggio a chi
ne tocca!
RICC. _(severo)_ Cosa intendete di dire?!
MOR. Che la dimostrazione, all'aria aperta, si farà lo stesso!...
Qualche biglietto rosso... c'è ancora!... _(toccando le saccocce)_
Basterà per pagar da bere agli amici!
RICC. Ma non avete capito che la Società si mette in liquidazione!?
MOR. Cosa volete che importi a noi!?... Le fabbriche son venute su.... O
voi altri... o i creditori... o le Banche... avete l'obbligo di
finirle!... State tranquillo, a questo ci penserà il Governo!
RICC. Badate... a ciò che fate!
MOR. È affar nostro!... Voi ci licenziate... e noi dobbiamo guadagnarci
da vivere!
RICC. Potrebbe costarvi salato!
MOR. Di questo, lei, non s'inquieti!... Il sale ce lo metteremo noi!...
Pensi, piuttosto, domani, a dare ordine che chiudano bene le imposte del
suo Ufficio... perchè la festa comincerà da qui!... Non ci volete
ajutare in nessun modo!?... Pagherete voi altri per i primi!
RICC. Dunque, siete proprio risoluti?!