_=Detti=; il =Principe=; =Tommaso=; il comm. =Ottavi=; poi
=Fabrizio=; =Gustavo=; il conte =Sereni=, e =due Signori=, che
entreranno con l'ordine più innanzi indicato._
_(Il Principe entra appoggiato al braccio di Tommaso. — Si
ferma nel fondo ad ascoltare le ultime parole di Moretti. — Ha
l'aspetto d'uomo abbattuto e sofferente)._
MOR. _(interrompendo Riccardo)_ A tutto!... Noi non siamo di quelli che
si fermano al primo ostacolo!... Abbiamo superato ben altra _crisi_ che
questa, caro Ingegnere... _(sulle mosse per andarsene)_ e se lei si
affoga in un bicchier d'acqua... io... vede... non mi affogo neanche...
se cascasse il diluvio! _(via, minacciando)_.
PRINC. _(avanzando verso il proscenio)_ Perchè Moretti se ne va
minacciando?
RICC. Perchè gli ho negato il danaro che mi chiedeva per subornare gli
operaj!
PRINC. _(alterato)_ Che vuol fare?!
RICC. Del chiasso, per la sospensione de' lavori!
PRINC. _(con dolore)_ Ci mancherebb'altro!
RICC. È tipo da farlo anche senza il nostro ajuto!... Non intende
ragione!
PRINC. _(sedendo, accasciato)_ Ah!... ma è la rovina completa, dunque?!
OTT. Via, Principe... non si accuori per ciò!
PRINC. Si crederà che siamo noi a provocare, sottomano, i disordini!...
Abbiamo tanti nemici!... Avete visto, questa mattina, all'Assemblea?!...
Non una voce in nostra difesa!... E, in fine, chi perde di più... sono
io!... La metà de' lavori è stata fatta col mio danaro!... Un terzo de'
terreni erano miei!... E chi alzava la voce non aveva sborsato nemmeno
diecimila lire!... Ma com'è accaduto, che le azioni... sottoscritte
tutte da amici... siano andate in mano di quella gente?!
TOMM. Giuochi di borsa!
OTT. Gli amici non avevano nessuna fiducia... e ci hanno traditi...
gettando tutte le azioni sul mercato!
PRINC. Oh, io non avrò la forza di sopportare questo colpo!
OTT. Via, Principe... coraggio!
RICC. _(combattuto)_ Nel suo stato... farebbe molto bene a non trovarsi
al Consiglio!
PRINC. E perchè?!
RICC. Perchè dovrà sentire delle rivelazioni ancor più dolorose!
TOMM. _(al Principe)_ Sì... sì... sarebbe un'imprudenza!... È già tanto
agitato!
PRINC. _(agitatissimo)_ No!... Voglio saper tutto!... E subito!.. _(con
impazienza)_ Cosa fanno, che non vengono?!
TOMM. _(udendo un rumore di passi)_ Eccoli, Eccellenza!.. Io mi
ritiro... _(entrano Fabrizio, Gustavo, Sereni e due Signori)_.
PRINC. _(a Tommaso, con tono imperioso)_ No... resta!
_(I nuovi arrivati salutano affettuosamente il Principe e
Ottavi: — i due Signori, e Sereni, rispondono freddamente al
saluto di Riccardo: — Fabrizio e Gustavo non lo salutano)._
GUST. _(al Principe)_ Dunque, caro zio... eccoci qui tutti... rassegnati
a sentire quali altre disgrazie ci ha preparato il nostro Direttore!
RICC. _(freddo)_ Sono ai loro ordini!
_(A un cenno del Principe tutti prendono posto. — Il Principe
rimane dove si sarà seduto entrando. — Riccardo resta in
piedi. — Durante questa scena, Fabrizio, Gustavo e Ottavi
sederanno, per restar poi in piedi. — Sebbene la scena
rappresenti un Consiglio, è necessario dare a esso un grande
movimento, secondo l'azione. — Nella prima parte, uno de' due
Signori prenderà degli appunti; e cominciata la disputa,
smetterà di scrivere)._
[Illustrazione:
_(Porta d'ingresso)_.
_(Cassa forte)_. _(Scaffale, coi protocolli
degli esercizi, col numero
dell'annata)_.