Chi non provò mai palpito
Finor d’affetto in core,
Doman lo dee dischiudere
Al più fervente amore.
Per lei le ninfe volgono
Al bosco di mortella;
Un bel fanciul le seguita:
Se avesse le quadrella,
Voi non lo credereste
Partecipe alle feste.
Ite, o Ninfe, nell’ozio
Amor l’armi depose:
Inerme e ignudo mostrasi.
Siccome a lui s’impose,
Perchè l’arco non tenda,
Nè colta face offenda.
Pur rimanete in guardia,
O Ninfe, al vostro core;
Senz’armi ancor, bellissimo
Come le avesse, è Amore
E allor non vale scudo
Se si presenta ignudo.