CORO

Chi non provò mai palpito

Finor d’affetto in core,

Doman lo dee dischiudere

Al più fervente amore.

L’anno ella tinge in porpora,

Veste di fior smaglianti,

Delle sue poppe, turgide

Pei soffii fecondanti

Di Favonio, ogni dove

Soave il latte piove.

Versa le stille roride

Della notturna brezza,

Tremule a lei le lagrime

Brillano per grossezza,

E sembra ognor che cada

La goccia di rugiada.

Ella i color purpurei

Dona al pudico fiore,

Spremuto in ciel da’ limpidi

Astri il notturno umore,

Le verginali spoglie

Alla diman gli scioglie.

S’accoppieran le vergini

Rose al suo forte grido,

Dal sangue già di Venere,

Dal bacio di Cupido

Nata e di sol vestita,

Di fiamma e margarita.

Il suo rossor che ascondere

Vuol nella veste, ontosa,

L’invido nodo a sciogliere

Più non sarà ritrosa:

Sposa ella pur fra poco

Il mostrerà di fuoco.

Pompei e le sue rovine, Vol. 3 (of 3) · 第 46 / 55 题